Sanità

feb162017

Milleproroghe. Concorso, remunerazione e fisco: cosa cambia per le farmacie

Milleproroghe. Concorso, remunerazione e fisco: cosa cambia per le farmacie
Dagli emendamenti al decreto Milleproroghe - tanti ma non infiniti - arrivano importanti novità anche per le farmacie e il mondo della salute. In particolare, l'emendamento all'articolo 7 del decreto che estende da due a sei anni dalla data del primo interpello per l'assegnazione delle sedi la validità delle liste delle graduatorie formate a seguito del concorso straordinario per le farmacie. Sono confermati nel testo originario, invece, il comma 1 che proroga il termine per ridefinire il governo della spesa farmaceutica e il comma 2 che rinvia di un anno l'uscita del decreto per remunerare la filiera del farmaco con un accordo nazionale tra Agenzia del farmaco e farmacie. Si protrae al 1° gennaio 2020 e non più 2018 il termine entro cui è lecito impiegare animali per le ricerche su xenotrapianti e sostanze d'abuso, che doveva entrare in vigore da quest'anno ma sulla cui nuova normativa italiana Ue ha aperto procedura d'infrazione.

Sempre in tema di distribuzione farmaceutica, nel testo ora all'esame dell'aula - e "blindato" -non hanno invece superato il vaglio della Affari costituzionali, perché «non sono in correlazione diretta con le disposizioni contenute», o perché «propongono disposizioni ulteriori» ma non chiedono «proroga o comunque la definizione nel tempo dell'efficacia»:

• gli emendamenti che nei concorsi riconfermano nel punteggio massimo l'eventuale maggiorazione per le farmacie rurali;
• l'emendamento sul fondo per il monitoraggio dell'aderenza terapeutica;
•l'emendamento per i trasferimenti delle farmacie sovrannumerarie nei comuni con meno di 6.600 abitanti di una regione;
• l'adeguamento delle soglie di fatturato per le agevolazioni alle rurali, già escluso dalla Manovra 2017.

Tra gli altri emendamenti che interessano la farmacia spicca quello del senatore Francesco Russo che in tema di spesometro, solo per quest'anno consente una cadenza semestrale all'adempimento relativo all'invio delle fatture all'Agenzia delle Entrate. I termini per inviare dati delle fatture in "dare" e in "avere" sono fissati al 16 settembre per I e II trimestre 2017; al 28 febbraio 2018 per II e III trimestre. Per le liquidazioni Iva con dati riepilogativi invece restano confermate le date del 31/5 (I trimestre), del 16/9 (II trimestre), del 30/11 (III trimestre) e 28/2/2018 per l'ultimo trimestre. I farmacisti restano interessati in contemporanea entro il 31 gennaio dell'anno prossimo all'ormai classico onere dell'invio dei dati degli scontrini fiscali emessi ai clienti all'Agenzia delle Entrate così da consentire a quest'ultima di inserire le spese suddette tra gli oneri detraibili dal contribuente.

Infine, all'articolo 1, "tutto vecchio" per chi aspira alla dipendenza dal Servizio sanitario nazionale. Il comma 3 tiene validi per il 2017 i contratti a tempo determinato in essere al 2013 dei soggetti con 3 anni di servizio maturati; con il comma 4 restano sospesi i concorsi d'accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia; con il comma 5 si proroga il termine per assumere a tempo indeterminato per le cessazioni dal lavoro avvenute tra il 2009 e il 2015; solo dal 2018 scatta il divieto per le Pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione (comma 8). Si prorogano di un anno i termini per indire concorsi straordinari per far fronte ai fabbisogni di personale.


Mauro Miserendino
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