Sanità

feb92016

Milleproroghe domani fiducia Camera: nuove regioni in benchmark in sanità e ratifica rinvio remunerazione

Milleproroghe domani fiducia Camera: nuove regioni in benchmark in sanità e ratifica rinvio remunerazione
Sono il nuovo regime dei minimi Iva e la conferma di Veneto Marche e Umbria come regioni benchmark in sanità le ultime new entry del decreto milleproroghe sul quale il Governo ha posto la fiducia alla Camera. Il voto è previsto per domani alle 13, preceduto dalle dichiarazioni a partire dalle 11. La bozza torna poi in Senato per l'ok definitivo atteso entro fine mese (il termine ufficiale è il 3 marzo). Ma la ratifica parlamentare riguarda altre importanti norme per la sanità che riassumiamo: intanto slitta ancora la nuova remunerazione della filiera del farmaco - farmacie e grossisti - prevista già per il 2012 e da allora rinviata di anno in anno; sono invece prorogati a tutto settembre i nomenclatori che riportano le tariffe massime delle prestazioni ambulatoriali e della protesica e al 31 dicembre il nomenclatore tariffario delle prestazioni ospedaliere. Il decreto legge ha anche previsto il blocco delle sanzioni alle Regioni che non hanno rispettato il Patto di Stabilità interno nel 2014.

Giorni fa all'indomani dell'avvenuto riparto del Fondo sanitario nazionale, per determinare i fabbisogni standard regionali, sono stati poi confermati" i costi pro-capite per livelli assistenziali delle regioni di riferimento" (Veneto Marche ed Umbria ndr), nonché "i medesimi pesi per classi di età adottati in sede di determinazione dei fabbisogni standard regionali per l'anno 2015". Per inciso, anche in aziende del Ssn e atenei (dlgs 165/2001) il decreto prevede una proroga al 31 dicembre 2016 per assunzioni di personale a tempo indeterminato ma vanno rispettati i vincoli di turn over. Se l'ospedale poi vuole assumere "cervelli di ritorno", il decreto proroga di altri 2 anni gli incentivi. Quanto ai professionisti, il nuovo regime forfettario Iva - che per i medici prevede un'aliquota impositiva pari al 15% del 78% del reddito entro i 30 mila euro - coesisterà con la proroga finale del regime dei minimi 2012.

Una differenza tra le due tipologie è che i minimi non possono pagare collaboratori, i "forfettari" possono pagarli fino a 5 mila euro annui. Bloccato invece, sul fronte contributi, l'aumento per gli autonomi iscritti alla gestione separata Inps (alcune "partite Iva ospedaliere"), che versano il 27% del reddito. Professionisti e imprese sanitari sono interessati a vario titolo da altre due norme: licenziare dipendenti assunti con il jobs act ed aventi diritto alla nuova indennità di disoccupazione comporta, per l'impresa, il versamento del 41% del massimale mensile d'indennità per ogni 12 mesi di anzianità degli ultimi tre anni. Si sposta inoltre di un anno in avanti il termine per l'adeguamento al Sistri, il sistema informativo per il controllo della tracciabilità dei rifiuti, dal quale dal 2014 sono esclusi medici e odontoiatri ma non le strutture sanitarie. Memento finale: slitta al 26 dicembre 2016 il termine per il rinnovo dei certificati d'addestramento in materia di primo soccorso in mare.

Mauro Miserendino
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