Sanità

feb242014

Milleproroghe e Patto della Salute nell’agenda Lorenzin

Beatrice Lorenzin viola

Saranno il decreto Milleproroghe e il Patto per la Salute le priorità di Beatrice Lorenzin (foto), confermata al Dicastero della Salute nella nuova compagine governativa che andrà in questi giorni a chiedere la fiducia in Parlamento. Il primo attende l’ok definitivo dal Senato entro fine mese, pena la decadenza. Scadenza di fine mese anche per il secondo, su cui però già giovedì le Regioni, al termine della Conferenza, hanno fatto sapere che è tutto fermo in attesa dell’insediamento dei nuovi ministri e che quindi ci sarà uno slittamento. Tanto che gli incontri già calendarizzati sono stati al momento sospesi per essere poi ridefiniti in un momento successivo. Secondo quanto ha affermato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Paolo Di Laura Frattura, sono ancora tante le questioni aperte e non condivise del Patto: tra queste i Lea e l'edilizia sanitaria, ma anche debito informativo e il documento sulla farmaceutica. E anche il coordinatore degli assessori alla Salute delle Regioni, Luca Coletto ha detto che per il Patto è stato delineato un percorso senza entrare nel merito delle singole questioni che verranno riprese alla riapertura dei lavori, con l’auspicio che avvenga al più presto. Tra gli altri temi sul tappeto all’interno del Patto della Salute c’era anche la rimodulazione costi standard, il concetto di spending review interna, finalizzato al miglioramento del sistema sanitario con i risparmi che dovrebbero essere reinvestiti nel Ssn, ma anche la proposta di un rafforzamento delle funzioni di controllo del dicastero Salute sulle questioni più economiche.

Francesca Giani


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