Sanità

gen82015

Milleproroghe 2015: novità sostanziali anche per filiera del farmaco

Milleproroghe 2015: novità sostanziali anche per filiera del farmaco

Dai contratti per i dirigenti dell'Aifa alla remunerazione passando per tutta la filiera dei medicinali che, grazie al recepimento delle normative Ue dovrà garantire un maggiore controllo scoraggiando le pratiche illegali e l'entrata in commercio di medicinali falsificati. Il decreto Milleproroghe 2015, dà una smossa al settore della Sanità rivendendo alcuni punti dei quali il governo si era già occupato. Per la filiera del farmaco, la proroga si fissa al 1 gennaio 2016 data in cui entrerà in vigore il nuovo sistema di remunerazione della filiera stessa. Novità anche in tema di tariffe massime per le strutture accreditate. Prorogate fino al 31 dicembre 2015 infatti, le tariffe massime che le Regioni e le Province autonome possono corrispondere alle strutture accreditate. Nelle more della riorganizzazione dell'Aifa, al fine di consentire la continuità nello svolgimento delle funzioni ad essa attribuite, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati dalla medesima Agenzia per l'attribuzione di funzioni dirigenziali, in essere alla data di entrata in vigore del decreto e con scadenza entro il 31 marzo 2015, saranno prorogati nel limite dei posti disponibili. In tema di emoderivati invece, viene fissata la proroga al 30 giugno 2015 per quanto previsto dall'Accordo Stato Regioni del 2010 relativamente alle modalità attraverso le quali l'Agenzia italiana del farmaco assicura l'immissione in commercio dei medicinali emoderivati prodotti da plasma raccolto sul territorio nazionale nonché l'esportazione del medesimo per la lavorazione in Paesi comunitari e l'Istituto superiore di sanità assicura il relativo controllo di stato. Ma tra le novità che hanno fatto più discutere ci sono quelle che riguardano la Croce Rossa Italiana. Su proposta del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, nel Decreto Legge Milleproroghe è stata inserita la norma che proroga di due anni il termine per la privatizzazione dell'Ente pubblico. «La proroga - si spiega in una nota del Ministero della Salute - è funzionale all'esigenza di rinvenire ed attuare le soluzioni più adeguate anche in relazione al ricollocamento del personale che risultasse in esubero. Nonché ai tempi necessari all'approvazione della Delega Legislativa avente ad oggetto il riordino dell'Ente contenuta nel Ddl Lorenzin attualmente all'esame del Senato».

Rossella Gemma



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