Sanità

feb72020

Milleproroghe. Stallo su detraibilità fiscale, revisione nuovi tetti di spesa e specializzandi

Milleproroghe. Stallo su detraibilità fiscale, nuovi tetti di spesa e specializzandi

Per il momento niente revisione dei tetti di spesa che porta via 500 milioni alle farmacie territoriali, né respiro alla distribuzione per conto. Tutto fermo

Per il momento niente revisione dei tetti di spesa che porta via 500 milioni alle farmacie territoriali, né respiro alla distribuzione per conto. Tutto fermo. Ieri sono stati depositati alla Camera, alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio gli ultimi emendamenti al decreto-legge Milleproroghe in fase di conversione, e intanto molte "trattative" sono saltate. Stallo sui temi fiscali, dove il governo pareva incline a lasciare detraibili dall'Irpef 2021 le spese private per la salute sostenute in contanti fino al 31 marzo 2020. Un emendamento di Raffaele Nevi per Forza Italia aveva chiesto una proroga di un anno e in precedenza erano stati bloccati emendamenti dello stesso Nevi e di Andrea Mandelli (FI) e di Rossana Boldi (Lega) perché le richieste di modifica non contenevano vere "proroghe".


Le previsioni in materia sanitaria

Sui temi sanitari si parte dal decreto-legge che al momento, ricordiamo, presenta in tutto tre previsioni. La prima è per i dirigenti Ssn - medici, infermieri apicali, farmacisti ospedalieri - e prevede che il fondo alimentato dalle retribuzioni individuali di anzianità (RIA) di chi si pensiona sia incrementato di 14 milioni di euro per ciascun anno dal 2020 al 2025 e di 18 annui dal 2026. Seconda previsione, negli Irccs e negli istituti zooprofilattici i 3 anni di spezzoni lavorativi validi per stabilizzare il personale vanno conteggiati negli ultimi 7 anni. Agli stessi istituti, infine, va 1 milione di euro per 3 anni di cui 800 mila per la ricerca su misure alternative alla sperimentazione animale e 200 mila a corsi in materia. A queste previsioni il governo aggiunge, e le commissioni dovrebbero dare l'ok, un finanziamento speciale di 2 milioni di euro allo Spallanzani, istituto che sta gestendo la lotta al coronavirus, nonché una norma che dopo i medici specializzandi al 4° o 5° anno di corso (quadriennale o quinquennale) ammette ai concorsi per entrare nella dirigenza ospedaliera pure i giovani medici al 3° anno di specialità: un emendamento voluto da regioni e governo, ma anche "bipartisan", c'è in tal senso pure una proposta del presidente Fofi Mandelli. Non è stata ammessa invece al momento la possibilità per i medici dipendenti di prolungare il rapporto, andando in pensione a 70 anni compiuti.


Emendamento per revisione dei tetti di spesa farmaceutica e Dpc

Ma il "grande assente" è per ora, al momento in cui chiude questa testata, l'emendamento caldeggiato da settori del governo con il quale si chiede la revisione dei tetti di spesa farmaceutica. Un testo a "zero oneri" per lo stato: se passasse, la spesa totale resterebbe il 14,85% del Fondo sanitario nazionale, ma con un calo del tetto per la "convenzionata" territoriale dal 7,96% al 7,52% e un'impennata dal 6,69 al 7,13% della spesa per gli acquisti diretti di Asl. In altre parole, 500 milioni di spesa si sposterebbero dalle farmacie convenzionate alle Asl rendendo probabilmente meno oneroso il pay-back a regioni ed aziende farmaceutiche. In parallelo, era in itinere un emendamento per favorire la distribuzione per conto di medicinali oggi distribuiti direttamente per i quali non sussistano necessità di controllo ricorrente da parte delle strutture pubbliche: ebbene, gli emendamenti non esplicitamente ammessi dalle Commissioni sono al momento accantonati.


Equiparazione farmacisti nelle scuole di specialità di area sanitaria

Né c'è traccia per l'equiparazione dello status dei farmacisti nelle scuole di specialità di area sanitaria a quello dei laureati in medicina (oggi chi frequenta il corso quadriennale non ha un contratto e si sobbarca tutte le spese di frequenza) o per la chance chiesta dalle regioni di attingere alla quota premiale del Fondo sanitario nazionale ove avessero riservato a una Centrale regionale il grosso degli acquisti di beni e servizi. "Missing" anche il rinvio al 30 giugno 2020 del termine per iscriversi all'elenco speciale delle professioni sanitarie istituite dalla legge Lorenzin, per la proroga al 2021 delle norme sulle sperimentazioni animali, per i nuovi requisiti dei direttori generali, per la stabilizzazione del personale di istituti zooprofilattici ed Aifa, per la proroga di 12 mesi del requisito di innovatività per i farmaci antiepatite C, per il fondo per tracciare i farmaci veterinari. Accantonato pure l'emendamento Mandelli che consente ai laureati in fisica che svolgono o abbiano svolto una professione sanitaria dipendente o autonoma minimo 5 anni anche non continuativi di iscriversi nella rispettiva sezione dell'albo dei chimici e dei fisici entro il 30 giugno in attesa dell'esame di stato. Ricordiamo per inciso che sempre in commissione Affari Costituzionali, Mandelli ha depositato un disegno di legge che consente l'esercizio cumulativo di due o più professioni sanitarie, ma mantiene il divieto di cumulare la professione di farmacista con quelle di medico, odontoiatra e veterinario.

Mauro Miserendino
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