Sanità

lug312014

Ministero su terapia del dolore, in aumento consumo farmaci oppioidi

Ministero su terapia del dolore, in aumento consumo farmaci oppioidi

In Italia, l'uso dei farmaci nella terapia del dolore, in particolare gli oppioidi, è aumentato del doppio in tre anni, mentre è il lieve flessione quelle degli analgesici non oppioidi, restano ancora differenze sul territorio con meno della metà delle regioni del tutto adempiente nel garantire quantità e qualità delle cure palliative in base a quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza. È questo il quadro che emerge dal rapporto al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge n.38 del 2010 sull'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore, trasmesso dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. In particolare il documento, segnala che «osservando i valori relativi al consumo di farmaci analgesici oppioidi registrato dalle vendite delle farmacie, nel triennio 2011/2013, la spesa registra un incremento medio nel triennio a livello nazionale pari a circa il 50%». L'analisi dei dati a livello regionale ha permesso di rilevare un aumento dell'importo di spesa in tutte le regioni, «con valori più elevati nelle regioni Campania (73%), Lazio (68%) e Puglia (69%); Basilicata (39%), Abruzzo (40%) e Sardegna (40%) restano, nonostante si registri una crescita costante dei consumi, sempre al di sotto della media nazionale pari al 48%. La percentuale di incremento più bassa si rileva nella Regione Toscana con il 30%». Sul fronte della spesa relativa ai consumi di farmaci analgesici non oppioidi, nel triennio 2011/2013, il rapporto segnala un «lieve decremento tra il dato relativo all'anno 2013 (522 milioni di euro) rispetto al dato relativo all'anno 2011 (514 milioni di euro) ma con un consistente aumento di spesa tra l'anno 2012 e il 2013. In questo ambito, confrontando il valore dell'anno 2013 rispetto a quello relativo all'anno 2011, si osserva un decremento del 2% della spesa totale». Non tutte le regioni, tuttavia, si sono adeguate agli standard qualitativi indicati dalla legge tuttavia, e il ministero ha rilevato che quelle «con Piano di rientro dal deficit in sanità mostrano una più lenta progressione verso il pieno raggiungimento degli standard qualitativi» mentre «le più virtuose ottemperano in modo consolidato e sistematico al soddisfacimento del debito informativo». Secondo il Ministero «il numero di regioni inadempienti è relativamente basso e ciò rende ragione della costante opera di sensibilizzazione, divulgazione e monitoraggio che il Ministero svolge, attraverso i competenti uffici, per garantire la piena attuazione dei disposti normativi e l'implementazione dei contenuti degli Accordi e Intese sanciti in sede di Conferenza Stato-Regioni».

Simona Zazzetta



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