Sanità

dic62018

Ministro Grillo: il governo sta con i farmacisti, non con le multinazionali

Ministro Grillo: il governo sta con i farmacisti, non con le multinazionali
"ll principio per cui nelle farmacie italiane il 51% del capitale di gestione dev'essere rappresentato da farmacisti iscritti all'albo è per me fondamentale. Si tratta di un argine al rischio di strapotere delle società di capitale internazionali che possono fare piazza pulita delle piccole farmacie".

E' Giulia Grillo a parlare dalla sua pagina Facebook. L'affondo ai precedenti governi è duro e senza perifrasi e così l'emendamento Cinque Stelle alla legge di bilancio, cassato soltanto ieri sera prima di arrivare all'aula della Camera, torna attualissimo grazie al sostegno esplicito del ministro della Salute: "Quella norma serve a impedire la svendita delle nostre farmacie alle catene che pagano le tasse all'estero, chissà dove, e la distruzione del lavoro dei farmacisti che sono professionisti sanitari e dunque rappresentano per tutti i cittadini, soprattutto nei piccoli centri, le sentinelle e spesso il primo punto di riferimento sanitario. Difendo i nostri farmacisti che lavorano e pagano le tasse in Italia. Il governo sta dalla loro parte, il Partito democratico evidentemente no, visto l'atteggiamento che sta avendo in Parlamento e il regalo fatto proprio dal governo Gentiloni alle lobby internazionali". Infine un auspicio che rimette tutto in gioco e rimanda al Senato la parola definitiva: "Auspico che - nel pieno rispetto del dibattito parlamentare - la norma sia approvata, nonostante le resistenze del partito che ha governato questo Paese in modo disastroso in questi ultimi cinque anni".

Sotto il post la foto di una Grillo sorridente sormontata da una scritta: "Svendere le farmacie italiane alle multinazionali? No grazie!"
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