Sanità

ott172015

Mirone (Federfarma servizi): con i capitali nulla sarà più come prima

Mirone (Federfarma servizi): con i capitali nulla sarà più come prima
Aggregazione, delega e professionalità, sono le «parole chiave per affrontare la sfida perché con l'ingresso dei capitali nulla sarà più come prima e nemmeno la categoria può pensare di restare immodificata». Questo il messaggio lanciato da Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi in occasione della tavola rotonda svoltasi ieri mattina durante la 2° convention Federfarma Servizi- FederfarmaCo. «Per giocare la partita servono le competenze di tutti mettendo da parte gli individualismi» ha sottolineato Mirone e ha aggiunto: «L'ingresso dei capitali è un'innovazione da cogliere come opportunità di evoluzione, niente sarà più come prima ma non temiamo la sfida perché c'è la volontà di creare gruppi forti di farmacisti con un modello logistico più efficiente e virtuoso da contrapporre a chi vede nella farmacia solo un'opportunità commerciale. Ora più che mai è necessario accelerare i processi di delega, senza perdere identità e indipendenza ma creando aggregazioni significative per numeri, presenza sul territorio e peso economico». Un processo che avviene secondo Annarosa Racca, presidente di Federfamra, in un momento particolare: «La crisi c'è stata l'abbiamo sentita tutti ma ne stiamo uscendo, ma ora la sfida, quella dei capitali, è di tutti. I fatturati della farmacie italiane sono in crescita e indicano una stabilità nella spesa Ssn e un aumento nella parte commerciale. Ma è anche un momento importante perché la politica ha capito che cos'è il servizio farmaceutico e ha deciso di mantenerne le regole. Abbiamo cercato di portare classe politica a conoscere le sentenze fino alla Corte costituzionale ed è importante che il Parlamento si sia resoconto, tardivamente, di che cosa sia il servizio farmaceutico e che, come ha detto Gelli in assemblea di Federfarma, si sia reso conto degli errori del passato. Il percorso fatto finora era solo per degli interessi della gdo, ma lo Stato ha deciso di mantenere le proprie regole in questo settore. Ora ci attende una sfida che ci vedrà protagonisti liberi e indipendenti, da affrontare tutti insieme. Bisogna investire nelle farmacie e far sì che nessun farmacista rimanga solo o isolato». Una sfida in cui bisognerà sapere cogliere le opportunità soprattutto in assenza di un accordo sulla remunerazione «messo per ora in freezer», come ha ricordato il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri, vicepresidente Fofi parlando dell'importanza del ruolo della professione: «Andremo progressivamente verso un sistema di rimborso basato sull'efficacia terapeutica, legato cioè al risultato. Tutte le competenze andranno messe a sistema affinché il risultato sia massimo. In questo scenario si inserisce naturalmente la pharmaceutcal care e il Mur, in cui la competenza del farmacista va oltre la semplice dispensazione del farmaco ma deve garantire la compliance strettamente legata alla governance. In un sistema "fee fora service" il ruolo professionale del farmacista diventa insostituibile e ci chiama anche a un confronto, non solo con lo Stato e le regioni, come è stato finora, ma anche alle assicurazioni e alle mutue integrative, nuovi interlocutori che si sono già affacciati sul mercato. A questo confronto non si può andare soli, sono con logica di aggregazione la farmacia ha un futuro. Oggi non c'è alternativa».

Simona Zazzetta
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