Galenica

gen262018

Mirra: un dono per la salute per la mucosa

La mirra è un’oleoresina derivata dalla corteccia della Commiphora molomol, un derivato naturale che si può utilizzare per risolvere disturbi della mucosa orale

Mirra: un dono per la salute per la mucosa
La mirra è un'oleoresina derivata dalla corteccia della Commiphora molomol. Il nome "commiphora" è di derivazione araba e significa "che produce gomma". L'essudato contiene olio volatile, resine (25-40%), gomme (60%) e sesquiterpeni. Venne offerta Gesù ad indicare il suo futuro sacrificio e morte: infatti, era utilizzata in antichità per preservare le mummie e nei riti funebri.

Utilizzata già nell' Antico Egitto, trova ulteriore conferma della sua utilità in Grecia dove era mescolata con il vino, sia per adulterarne il sapore, sia come rimedio per i dolori. Tale proprietà venne confermata anche da uno studio italiano apparso su Nature nel 1996. In questo studio (in vitro ed in vivo) gli studiosi fiorentini dimostrarono l'effetto analgesico dovuto all'attivazione di recettori oppioidi da parte dell'estratto di mirra, attribuendo tali proprietà a due composti il particolare: il Curanene ed il furanoeudesma-1.3-diene.
A completare il pool di azioni utili per controllare sintomi che si possono presentare a livello della mucosa orale, l'effetto antibatterico dimostrato su batteri gram positivi e gram negativi.
Oltre alla mirra, la farmacopea suggerisce di utilizzare anche la tintura di un'altra pianta: la ratania. Questa pianta ricca di tannini e polifenoli ha invece attività antiinfiammatoria ed astringente. L'effetto astringente si rivela molto utile in caso di sanguinamento gengivale.

Esempio formulativo:
materiali: 2 becher, bacchetta di vetro, bilancia
Tintura di Ratania 50g
Tintura di mirra 50g

Le tinture si ottengono a partire dagli estratti secchi con l'opportuna aggiunta di alcool ad un particolare grado alcoolico, che consenta di mantenere in soluzione i principi attivi.
Il grado alcoolico elevato, consente una rapida evaporazione del solvente: i componenti resinosi degli estratti si fissano così alla mucosa buccale e non diluiti velocemente dalla saliva.
Per la tintura di ratania: in un becher aggiungere 80g di alcool al 30% e diluire 20g di estratto di ratania.
In un secondo becher si forma la tintura di mirra, miscelando 20g di estratto fluido di mirra con 80 g di alcool al 70%.
Lentamente e sotto costante agitazione, versare la tintura a più basso grado alcoolico dentro il becher contente la tintura a più alto grado alcolico.
Applicare localmente nella zona di mucosa interessata o utilizzare come risciacquo (diluito in acqua).

Luca Guizzon
Farmacista Territoriale esperto in Fitoterapia, Farmacia Campedello
Riccardo Carli
PhD Student at The University of Queensland


Fonti
Nat Prod Commun.2010 Sep;5(9):1359-64.
Pharmazie.2015 Aug;70(8):549-52.
Nature.1996 Jan 4;379(6560):29
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