Sanità

apr32020

Misurazione temperatura clienti, Asfi: non attuabile in farmacie e parafarmacie. Ecco perché

Misurazione temperatura clienti, Asfi: non attuabile in farmacie e parafarmacie. Ecco perché

Ci sono due motivi, uno legale e uno pratico, per i quali la misurazione della temperatura corporea dei clienti non può essere attuata nelle farmacie e nelle parafarmacie

Ci sono due motivi, uno legale e uno pratico, per i quali la misurazione della temperatura corporea dei clienti, prevista da alcune Ordinanze comunali, non può essere attuata nelle farmacie e nelle parafarmacie. A spiegarli una nota dell'Asfi a cura del presidente Maurizio Cini. La nota fa riferimento alle Ordinanze dei sindaci che prescrivono prescriventi l'obbligo per supermercati, farmacie e parafarmacie di misurazione della temperatura corporea dei clienti e dei dipendenti ma secondo l'Asfi ci sono motivi sia legali sia pratici per cui ciò non è fattibile nelle farmacie e parafarmacie.

Motivi legali: valgono le norme del Dpcm 2 marzo

L'aspetto legale riguarda il fatto che le ordinanze dei sindaci, "contingibili e urgenti non trovano alcuna legittimazione nei provvedimenti statali adottati per fronteggiare la pandemia di Covid-19". Cini richiama l'art. 35 del D.L. 2 marzo 2020, n. 9 che recita testualmente: Disposizioni in materia di ordinanze contingibili e urgenti:
1. A seguito dell'adozione delle misure statali di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 non possono essere adottate e, ove adottate sono inefficaci, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l'emergenza predetta in contrasto con le misure statali.
E spiega che i provvedimenti adottati dal Governo, "statali" che consento l'attività dei punti vendita di prodotti alimentari e delle farmacie e parafarmacie «non condizionano l'attività a ulteriori prescrizioni se non quelle di carattere generale quali la distanza di almeno un metro tra le persone e l'ingresso di un numero di soggetti proporzionato alle dimensioni dei locali di vendita. In tal senso anche l'ordinanza n. 514 del 21.3.2020 della Regione Lombardia non impone la misurazione della temperatura corporea ma si limita a raccomandarla, ovviamente laddove le condizioni lo consentano».

Motivi pratici: termoscan non disponibili e spazi ristretti

E poi ci sono gli aspetti di natura pratica: «La superficie dei locali delle farmacie e delle parafarmacie è solitamente ridotta tanto che i clienti attendono fuori dai locali ed entrano uno per volta. In considerazione di tale aspetto la misurazione della temperatura corporea dovrebbe avvenire mantenendo una distanza sicuramente inferiore al metro e dovrebbe essere effettuata da personale sanitario dotato di protezioni individuali avanzate e di termometri frontali azionati comunque a distanza di pochi centimetri. Le farmacie e le parafarmacie inoltre non sono dotate di tali apparecchiature, peraltro non disponibili sul mercato attualmente».
Alla luce di questi motivi, l'Associazione ritiene le ordinanze, "prive di efficacia ipso iure per la materiale impossibilità di darvi esecuzione relativamente all'attività delle farmacie e delle parafarmacie".
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