Sanità

set262017

Mnlf: giù le mani dalle parafarmacie. Esperienza tutt'altro che fallimentare

Mnlf: giù le mani dalle parafarmacie. Esperienza tutt’altro che fallimentare
No al blocco delle nuove autorizzazioni per aprire parafarmacie, no all'eliminazione dell'obbligo del farmacista per nessun principio attivo, no a riassorbimenti o modifiche del concorso straordinario, le parafarmacie sono un'esperienza positiva di libertà che va rafforzata a cominciare da un "robusto" delisting. Questa la risposta del Movimento dei liberi farmacisti e la Confederazione Unitaria delle Libere parafarmacie italiane a tutte le proposte di Federfarma per la risoluzione del nodo delle parafarmacie e al «tentativo di azzerare l'esperienza delle parafarmacie in Italia tutt'altro che fallimentare». Secondo le due sigle le parafarmacie sono tutt'altro che un fallimento: «Le parafarmacie dovrebbero essere ringraziate ogni giorno per aver fatto da "ammortizzatore sociale" ad una crisi occupazionale. Sono una esperienza positiva di libertà che va rafforzata a cominciare da un "robusto" delisting con relativo passaggio di farmaci con obbligo di ricetta a senza prescrizione medica per principi attivi di consolidato uso. Misura questa su cui l'Aifa è già in netto ritardo e che non farebbe altro che ratificare e riportare negli argini della legalità ciò che avviene tutti i giorni in farmacia ove questi medicinali sono sistematicamente consegnati senza ricetta medica quando la legislazione lo impedirebbe». Sul fronte del delisting sono al lavoro anche i titolari di parafarmacia rappresentati dalle Libere parafarmacie italiane che hanno reso noto di aver inviato una richiesta in tal senso, all'Aifa e hanno segnalato un'interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Adriana Galgano (civici e innovatori) sulle iniziative di Ministero e Aifa al fine di individuare un elenco di farmaci da "delistare", periodicamente aggiornabile e dal momento «che dall'ultimo delisting, risalente al 21 febbraio 2014, questo non avviene da oltre tre anni».

Contrario a «qualsiasi decisione che non comprenda una soluzione chiara e certa per tutti i farmacisti di Parafarmacia che esercitano la propria professione» è Davide Gullotta presidente della Federazione Nazionale Parafarmacie Italiane. In una nota afferma che «proposte come l'eliminazione del farmacista dalla parafarmacia; la chiusura di codici univoci e confezioni starter per le parafarmacie, sono irricevibili se prima non si risolve in modo chiaro e certo la sorte dei tanti farmacisti che ad oggi svolgono il proprio lavoro in parafarmacia - precisa Gullotta - Non dobbiamo dimenticare inoltre che molte parafarmacie si sono collocate dove manca una farmacia e che da ormai 10 anni sono un punto di riferimento per il cittadino: nel nostro universo non vi sono solo esperienze fallimentari, come spesso questa politica vuol far intende, ma anche attività che sono diventate un presidio indispensabile sul territorio. La parafarmacia ha rappresentato e rappresenta un'importante valvola di sfogo occupazionale per i tanti giovani farmacisti che ogni anno si affacciano alla professione, dando lavoro a migliaia di colleghi». (SZ)
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