Sanità

giu12016

Modifica statuto Federfarma Sicilia. Perplessità su incompatibilità per doppie cariche

Modifica statuto Federfarma Sicilia. Perplessità su incompatibilità per doppie cariche
In Sicilia chi ricopre contemporaneamente la carica di presidente provinciale di Federfarma e di Ordine dei farmacisti non potrà prendere parte al Consiglio e all'Assemblea regionale. La previsione di incompatibilità è stata inserita come modifica allo statuto regionale del sindacato e approvata dal Consiglio e Assemblea dell'Unione regionale siciliana ed è subito diventata oggetto di dibattito e scontro, in particolare con i presidenti provinciali di Trapani e Siracusa rispettivamente Leonardo Galatioto e Sebastiano Rizzo. In comunicazioni inviate alla Federfarma nazionale e al Consiglio delle Regioni, definiscono la modifica «chiaramente illiberale e palesemente in contrasto con lo statuto nazionale» e chiedono che la «questione possa trovare, senza ostracismi, una celere soluzione nella direzione liberale democratica e garantista».

Stando a quanto ha spiegato a Farmacista33 Galatioto, che oltre alla presidenza del sindacato e copre anche quella di presidente provinciale di Ordine dei farmacisti, «le stesse perplessità sono condivise anche dal Consiglio delle regioni del sindacato che con voto quasi unanime ha sospeso l'esame del provvedimento siciliano riservandosi di valutarlo solo dopo la revisione del regolamento più generale delle regioni». E ha aggiunto: «Questa incompatibilità non è prevista in nessuno statuto ed è incongruente con la modalità con cui si forma il consiglio regionale del sindacato che tra i membri prevede che ci siano i presidenti provinciali». Ma secondo Francesco Mangano, presidente regionale di Federfarma «gli statuti provinciali e regionali possono essere diversi da quello nazionale, basta che non ci sia contrasto e non è questo il caso».

E a Farmacista33 spiega che la modifica «che è solo una parte della revisione dello statuto, ha l'obiettivo di mantenere separati i due ruoli e garantire la massima libertà di movimento senza alcun condizionamento. La stessa incompatibilità è stata prevista anche per i titolari di farmacia che hanno anche la proprietà di una parafarmacia. Il razionale è che si rappresentano istanze e interessi diversi è giusto e opportuno che si risponda solo a quella categoria». Le figure dei consiglieri provinciali non sono interessati da questo provvedimento che se venisse ratificato dal Consiglio delle regioni entrerebbe in vigore dalla prossima tornata elettorale.


Simona Zazzetta
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