Sanità

mag72015

Moltedo (Federfarma Lazio): valorizzare confronto interno a tutti i livelli e centralità farmacista

Moltedo (Federfarma Lazio): valorizzare confronto interno a tutti i livelli e centralità farmacista
Osvaldo Moltedo, da trent'anni nel consiglio di Federfarma Roma e tra i candidati della lista Reset Assiprofar che ha preso più voti, vicepresidente romano, è anche il nuovo presidente di Federfarma Lazio. A Farmacista spiega il programma e i primi passi, come intende conciliare continuità e rinnovamento e come verranno declinati i principi ispiratori della lista che alle elezioni di aprile ha ottenuto un grande successo.

Lei ha una lunga storia all'interno del sindacato e del gruppo dirigente. Quale sarà la cifra del suo mandato?
Rinnovamento nel segno della continuità. Vogliamo proseguire partendo da quanto di buono è stato fatto dal precedente gruppo dirigente, nel quale, come ha ricordato, ero presente in qualità di tesoriere. Tenere sotto controllo la situazione dei pagamenti, gestire gli accordi su Dpc e webcare sono stati risultati importanti e ci auguriamo che, nonostante i tempi e dove lo stato si vuole sempre più disimpegnare economicamente, confermeremo quanto raggiunto. E, in questa logica di continuità e di integrazione, contiamo di rafforzare relazioni e rapporti politici costruiti nel tempo, andandoli a implementare o creandone di nuovi, come per esempio con le associazioni dei pazienti e dei medici. Obiettivo della nostra attività è costruire un servizio migliore per il paziente, in un'azione nell'interesse della categoria, in primis, e del cittadino.

Tra le parole chiave resterà, anche a livello regionale, la partecipazione?
Coinvolgimento e trasparenza sono il leit motif del programma che ci ha ispirato. Principi che vanno intesi nel senso che tutta l'attività e i documenti saranno pubblicati e resi accessibili, con la possibilità di commentare ed entrare nel merito delle decisioni.

E a livello nazionale come vi porrete? Tra le linee c'è quella di recuperare peso?
Nella normalità l'80% della sanità è gestita a livello regionale, ma tra rinnovo della convenzione, riforma della remunerazione, Ddl concorrenza, con il pericolo della fuoriuscita della fascia C che continua a tornare, ci troviamo di fronte a tematiche serie e fondamentali per la farmacia e che spostano la percentuale sul livello nazionale. Il percorso che intendiamo fare è quello di spostare la discussione sui contenuti, sulla progettualità, sulla definizione della visione del futuro e su queste tematiche avviare il confronto all'interno della categoria e del sindacato a tutti i livelli. È un tema molto sentito nel Lazio e credo che in questo modo si possa recuperare ridando centralità alla nostra regione.

Quali sono i contenuti?
Siamo ancora all'inizio, è un confronto che deve avviarsi e da cui dovrà scaturire la visione della farmacia del futuro da presentare poi anche alla controparte politica.

E i primi passi?
Tra le prime questioni da affrontare c'è senz'altro la fatturazione elettronica, con tutte le problematiche che comporta, l'avvio della ricetta elettronica e poi gli accordi regionali scaduti o in scadenza della Dpc e del webcare, per le striscette per i diabetici. Siamo mobilitati già da oggi al massimo su tematiche che possono avere pesanti ricadute sulle farmacie e che già ora hanno rappresentato forti costi.

Francesca Giani

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