Sanità

nov212011

Monti, oltre a Economia delega dei Rapporti con le Regioni

Segna un cambio di passo la decisione del presidente del Consiglio, Mario Monti, di assumere le deleghe dei rapporti con le Regioni: l’intenzione, spiega il neo premier al Senato, è quella di rafforzare il lavoro comune con le autonomie e partecipare ai tavoli di confronto con governatori e sindaci, che si augurano siano convocati al più presto. Tra i principi guida dell’azione ci sarà anche quello di raggiungere un maggiore e più efficace uso dei fondi strutturali dell’Unione europea. L’agenda si preannuncia già molto fitta di temi da trattare, anche se l’incisività delle decisioni che usciranno dai tavoli dovrebbe essere evidente anche dal fatto che il premier assomma su di sé le deleghe all’Economia. Tra i nodi da sciogliere ci sono senz’altro i tagli che le Regioni devono affrontare a seguito delle Manovre estive, quelli su servizi sociali, infrastrutture, ma anche il patto per la salute, la programmazione dei fondi Fas e non da ultimo l’applicazione del federalismo. Ma tra le prime incombenze c’è senz’altro una eredità del precedente ministero: prima di effettuare il passaggio di consegne, Ferruccio Fazio aveva inviato alle Regioni la proposta sul riparto dei 106 miliardi di euro, che per il momento prevede l’utilizzo di criteri legati all’età della popolazione e alla densità demografica. A questo punto sarà necessaria una scelta di campo da parte del Governo per quei parametri, indicati soprattutto dal Sud, su cui non si era ancora raggiunto l’accordo, quali le condizioni socio-economiche.


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