Sanità

nov282017

Mugelli (Sif): cruciale il ruolo del farmacista a sostegno della terapia

Mugelli (Sif): cruciale il ruolo del farmacista a sostegno della terapia
«Il farmacista territoriale può giocare un ruolo molto importante nella prevenzione, nella continua valutazione del profilo di sicurezza di un farmaco e della continua valutazione del rapporto beneficio/rischio, raccogliendo e dando informazioni rispetto agli eventi avversi che si possono eventualmente manifestare in corso di terapia. In futuro il rapporto medico-paziente dovrebbe ampliarsi verso una relazione a tre: medico-paziente-farmacista dove tutti siano attori per il miglioramento delle terapie farmacologiche. Una figura importante come quella del farmacista non può restare estranea a questo contesto».

Così si esprime Alessandro Mugelli, ordinario di Farmacologia presso l'Università di Firenze e neo presidente della Società italiana di farmacologia nell'intervista che esce sul numero 18/2017 diPunto Effe, il quindicinale del gruppo Edra rivolto ai titolari di farmacia. Un'intervista nella quale Mugelli si sofferma soprattutto sulla figura del farmacologo, più che mai cruciale in un periodo in cui il capitolo "innovativi" pone in discussione la sostenibilità dei sistemi sanitari: «Oggi ci sono oltre 14.000 farmaci in sviluppo, di cui 7.000 già in fase clinica; c'è una competizione a livello mondiale per attrarre la ricerca clinica e gli investimenti dell'industria farmaceutica».

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