Sanità

mar72012

Napoli, partita senza intoppi la dpc. Preoccupano i ritardi nei rimborsi

Ancora qualche dettaglio da definire, ma funziona dall’inizio del mese senza intoppi l’accordo per la dpc firmato a dicembre dall’Asl Napoli 1 e da Federfarma provinciale. L’intesa, la prima sottoscritta dall’azienda partenopea sulla distribuzione per conto, riguarda l’intero Pht e riconosce alle farmacie un compenso di 6 euro a pezzo più Iva, dai quali vanno scalati 1,40 euro destinati al grossista. «Siamo molto soddisfatti di questo accordo» è il commento di Michele Di Iorio, presidente provinciale del sindacato titolari «perché così estendiamo la Dpc all’unica Asl cittadina che ancora mancava. E a giudicare dai riscontri di questi primi giorni, l’intesa incontra il gradimento anche di assistiti e medici».
Una piccola soddisfazione a fronte delle preoccupazioni derivanti dall’incancrenimento della piaga rappresentata dai rimborsi arretrati: «Nelle Asl Napoli 2 e 3» prosegue Di Iorio «siamo riusciti a recuperare parte delle spettanze e ora viaggiamo con ritardi di cinque o sei mesi che possono essere sopportati senza troppi patemi dalle farmacie. Alla Napoli 1, invece, nessun progresso». I crediti si aggirano sulle dodici mensilità e alcune farmacie hanno già dovuto alzare bandiera bianca. «In città ho due o tre procedure fallimentari già avviate, con gli esercizi chiusi e il tribunale che dovrà deciderne la vendita. Non stiamo parlando di titolari che hanno perso tutto al gioco, qua ci sono responsabilità oggettive dell’Asl e della Regione». Inutile poi sventolare la minaccia dello sciopero o dell’indiretta: «Il territorio della Napoli 1» ricorda sconsolato Di Iorio «copre il tessuto urbano: basta fare qualche centinaio di metri a piedi e si raggiunge una farmacia della Napoli 2 o 3. Una protesta non servirebbe a niente».


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