Sanità

giu72013

Nice: ridurre il danno da fumo. Farmacisti, sì se è un nuovo servizio

fumo

In Gran bretagna il Nice (National institute for health and care excellence) ha rilasciato le linee guida per ridurre l’abitudine del fumo, insistendo su 2 nuovi punti cardine: il ruolo attivo dei farmacisti e l’obiettivo primario di ridurre la quantità di sigarette fumate. In sostanza, essendo ormai ben noti gli effetti dannosi collegati all’uso del tabacco, si chiede al farmacista di intervenire per accompagnare il paziente, anche quello che non se la sente di smettere del tutto, almeno verso un riduzione delle sue abitudini. « È la prima volta nel mondo» ha detto Mike Kelly, direttore del Centre for public health al Nice «che una raccomandazione nazionale sottoscrive la riduzione del fumo, con l’aiuto di prodotti registrati contenenti nicotina, come cerotti e chewing gum, come strada per limitare i danni causati dal tabacco. È un’opzione aggiuntiva, particolarmente importante per coloro che sono fortemente dipendenti dal fumo, vorrebbero smettere, ma non riescono a farlo in una volta sola». Il farmacista quindi non suggerirà solo l’astensione totale, ma anche le strategie per minimizzare l’impatto delle sigarette sulla salute dei pazienti. C’è solo un piccolo problema, sottolineato da Shaheen Bhatia, farmacista di Ilford, Essex, che da 15 anni offre programmi di disassuefazione nella sua farmacia, «aiutare qualcuno a fumare meno non è riconosciuto tra i servizi avanzati che sono retribuiti ai farmacisti sul territorio; non siamo pagati se aiutiamo il fumatori in altri modi ma solo se il paziente smette di fumare. Forse la linea guida andrebbe inserita tra i servizi avanzati se ci si aspetta che i farmacisti la seguano».


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