Sanità

mar282012

Nitrito al posto del sorbitolo: facile confonderli

Non era sorbitolo, ma nitrito di sodio al 70% la sostanza ingerita dalla paziente deceduta a Barletta, come sospettato dal centro antiveleni di Pavia, contattato dal Pronto soccorso di Barletta al momento del ricovero

Non era sorbitolo, ma nitrito di sodio al 70% la sostanza ingerita dalla paziente deceduta a Barletta, come sospettato dal centro antiveleni di Pavia, contattato dal Pronto soccorso di Barletta al momento del ricovero. Secondo le indagini, una sola confezione sarebbe stata acquista e inviata in Italia e tutte le aziende che hanno acquistato dall'azienda irlandese che commerciava su ebay il prodotto, sono state rintracciate, ma si esclude che ci siano stati casi simili a quello di Barletta perché sarebbero stati registrati altri avvelenamenti e decessi. Grazie alla collaborazione investigativa internazionale, avviata dopo l'allerta del ministero della salute, è stato possibile ricostruire i passaggi tra la ditta inglese verso quella irlandese e da queste agli acquirenti su Ebay. Il nitrito di sodio è usato comunemente, ma in minime quantità, come conservante per i cibi e si presenta con un aspetto simile a quello del sorbitolo, con cui può essere facilmente scambiato, ha spiegato Carlo Locatelli tossicologo del centro. «Il nitrito di sodio, conosciuto anche come salnitro, è piuttosto comune, e in microdosi viene utilizzato come conservante per i cibi» spiega Locatelli «vista la velocità con cui aveva agito la sostanza nel caso della donna di Barletta una delle ipotesi più probabili era proprio che fosse questa molecola». Ha l'aspetto di una polvere bianca, e la dose letale per l'uomo è fissata in circa 22 milligrammi per chilo di peso corporeo e la sua ingestione interferisce con il trasporto di ossigeno da parte dell'emoglobina.


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