Sanità

mar12013

Nodo sanità in nuove giunte regionali

In Lazio e Lombardia, i governatori neoeletti, Nicola Zingaretti e Roberto Maroni, sono alle prese con la scelta dei nomi per le nuove giunte regionali. E già si affacciano i primi problemi che, fin da queste fasi iniziali, vedono la Sanità in primo piano

In Lazio e Lombardia, i governatori neoeletti, Nicola Zingaretti e Roberto Maroni, sono alle prese con la scelta dei nomi per le nuove giunte regionali. E già si affacciano i primi problemi che, fin da queste fasi iniziali, vedono la Sanità in primo piano. Zingaretti ne ha fatto un punto programmatico: «al centro del nuovo piano sanitario ci sarà la lotta agli sprechi e alla corruzione». Tra i papabili alla carica di assessore alla Sanità laziale circola il nome di Riccardo Agostini, ma appare molto accreditata anche una donna, Teresa Petrangolini, fondatrice del tribunale dei malati. Si parla anche dell’entrata in giunta di politici molto noti a livello nazionale: tra questi Ignazio Marino, medico, Senatore Pd e presidente della commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale. Il ricorso ad assessori esterni al gruppo dei consiglieri garantirebbe alla giunta una maggiore stabilità perché sarebbe più facile garantire una maggioranza, ma comporta uno stipendio aggiuntivo. La soluzione potrebbe essere nel già promesso taglio dei salari per ogni amministratore. In Lombardia Maroni nega contrasti sulla nomina degli assessori: «non ci sono problemi, non so che film qualcuno abbia visto». Tuttavia giungono voci di dissidi proprio sull’ex assessore regionale alla Sanità, Mario Melazzini, ciellino e gradito al precedente governatore, Roberto Formigoni. Apprezzato anche da Maroni, la sua nomina sembrava scontata, in quanto annunciata già durante la campagna elettorale. Ma si vocifera di un veto proveniente dal fondatore e capo indiscusso del Pdl, Silvio Berlusconi, che avrebbe invocato discontinuità e rottura con il passato. Si fa così avanti l’ipotesi di una mediazione, che potrebbe essere costituita da Fabio Rizzi, senatore della Lega Nord nella legislatura appena conclusa. Ma Formigoni insiste nel riproporre la candidatura di Melazzini, che ha ottenuto un ottimo risultato elettorale a Pavia: «con Maroni l'accordo c'è - ha dichiarato l’ex governatore lombardo ad Affari italiani - il vicepresidente, l'assessore alla Sanità e il presidente del Consiglio sono del Pdl».


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