Sanità

set122018

Nomina Dg Aifa, la parola alle Regioni. Cittadinanzattiva: anche pazienti abbiamo voce in capitolo

Nomina Dg Aifa, la parola alle Regioni. Cittadinanzattiva: anche pazienti abbiamo voce in capitolo
All'ordine del giorno della Conferenza delle Regioni e della Stato Regioni previste per domani c'è il parere sulla proposta di nomina da parte della ministro della Salute Giulia Grillo di Luca Li Bassi alla direzione generale dell'Agenzia italiana del Farmaco. Un parere che è stato rimandato di una settimana poiché le Regioni aveva chiesto più tempo per poterla esaminare. Le Regioni, aveva ricordato in quell'occasione presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, pur consapevoli che il loro sia un parere non vincolante, sottolineano la loro «potestà sulla sanità, a partire dal valore dei due terzi dei loro bilanci. Aifa gestisce decine di miliardi e, quindi, abbiamo chiesto di poter rinviare la nomina per fare una valutazione.

Sul tema si è espressa anche Cittadinanzattiva, il cui Coordinatore Nazionale Tonino Aceti in una nota stampa osservato come nei diversi organi dell'Agenzia Europea per i Medicinali ci sia sempre una rappresentanza di organizzazioni civiche e di cittadini-pazienti e chiede che «anche l'Italia riconosca alle organizzazioni di cittadini e pazienti un ruolo di attori e non soltanto di spettatori, come purtroppo accade ancora oggi». Aceti precisa che il direttore esecutivo dell'Ema «è nominato anche dalle organizzazioni civiche. il management board ha tra le sue competenze la nomina del direttore esecutivo, l'adozione di programmi di lavoro annuali e pluriennali e altro ancora. Viene inoltre consultato sulla composizione delle Commissioni dell'Agenzia, che prevedono quasi sempre la partecipazione dei rappresentanti delle Associazioni di cittadini e pazienti. Lo stesso Management Board è composto oltre che da due rappresentanti della Commissione Europea, due del Parlamento Europeo e uno per ogni Stato membro, anche da quattro esponenti della società civile: due rappresentanti delle organizzazioni di cittadini-pazienti, uno delle organizzazioni dei medici e uno dei veterinari». Aceti apprezza «l'innovazione che l'attuale Ministro della Salute ha apportato nella procedura di nomina del nuovo Direttore Generale dell'Aifa, l'iter purtroppo coinvolge ancora solo il Ministero della Salute e le Regioni. Eppure, le decisioni che il Direttore e il Presidente dell'Aifa devono assumere ogni giorno entrano innanzitutto nella vita e nella salute di tutti i pazienti». Questa innovazione «può e deve essere migliorata. Le prime due occasioni utili per apportare questo secondo blocco di innovazione nelle politiche farmaceutiche italiane, cioè più partecipazione civica, sono il documento sulla Nuova Governance del Farmaco e la Riforma dell'Aifa».
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>
separa
Principi e Pratica Clinica
Garattini S., Bertelè V. Farmaci sicuri
vai al download >>

SUL BANCO