Sanità

dic152017

Nuova Tariffa Nazionale, la formazione arriva anche all'Università

Nuova Tariffa Nazionale, la formazione arriva anche all’Università
Dopo l'approvazione dell'aggiornamento della Tariffa nazionale si sono susseguiti numerosi eventi formativi pensati dalle associazioni di categoria, ma anche l'Università fa la sua parte: Paola Brusa, del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco dell'Università di Torino, racconta a Farmacista33 l'esperienza formativa fatta agli studenti con esempi pratici e simulazioni di applicazione.

Con Decreto del ministero della Salute del 22 settembre 2017 è stata finalmente aggiornata, dopo 25 anni di attesa, la Tariffa nazionale per la vendita al pubblico dei medicinali (Tnm). La nuova Tnm, in vigore dal 9 novembre 2017, rappresenta uno strumento obbligatorio per il farmacista che debba tariffare medicinali galenici, ad uso umano e veterinario, allestiti estemporaneamente presso il laboratorio della farmacia in cui presta la propria attività professionale.

Data l'importanza della corretta applicazione del nuovo strumento normativo, l'Ordine dei farmacisti della provincia di Torino, l'Ordine della provincia di Alessandria e Atf Cuneo hanno organizzato dei corsi di formazione gratuiti per i farmacisti del Piemonte. In particolare, a partire dal 7 novembre, sono stati coinvolti nei corsi in questione circa mille colleghi che prestano la loro opera professionale nelle farmacie di comunità delle province di Torino, Alessandria e Cuneo. Sono inoltre stati formati 200 studenti del corso di laurea in Farmacia dell'Università di Torino. Docenti dei corsi sono state Paola Brusa e Francesca Baratta del dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco dell'Università di Torino.

I corsi di formazione sono stati strutturati suddividendo il tempo a disposizione tra una prima parte di formazione teorica relativa all'analisi del nuovo Decreto e una seconda parte in cui sono stati illustrati e discussi con i presenti alcuni esempi pratici di calcolo relativi a preparazioni galeniche frequentemente prescritte a livello della Regione Piemonte. Per ogni esempio pratico è stato anche calcolato il tempo necessario per l'allestimento della formulazione al fine di valutare il "costo del preparatore".

Si è voluto organizzare il percorso di formazione in maniera interattiva al fine di creare un utile confronto tra i docenti del corso e i colleghi farmacisti. Questo allo scopo di condividere, con chi realmente applica la tariffa in laboratorio, tutte le criticità derivanti dall'analisi teorica della normativa nonché di mettere in luce eventuali dubbi pratici di applicazione. Tutto ciò al fine di operare in maniera univoca, per lo meno sul territorio regionale, essendo tutti in attesa di chiarimenti ufficiali per quanto ancora incerto.

In particolare, il confronto con i colleghi farmacisti ha permesso di evidenziare come in realtà l'aumento del prezzo delle preparazioni galeniche in seguito all'aggiornamento della Tnm, benché spesso significativo rispetto a quanto calcolato fino all'entrata in vigore del nuovo decreto, possa non sempre di fatto corrispondere ad un reale guadagno per la farmacia. Questo accade in particolare per quelle formulazioni per le quali è necessario un maggiore tempo per l'allestimento: in questo caso infatti l'incidenza del "costo del preparatore" resta particolarmente significativa.

Altra criticità evidenziata da alcuni colleghi è quella relativa alla difficoltà di spiegare ad un paziente, nel caso, per esempio, di una preparazione destinata ad una terapia cronica, la motivazione per cui dovrà essere corrisposta una cifra più alta rispetto al passato. Tale problematica risulta poi particolarmente significativa in caso di terapie croniche salvavita come ad esempio nel caso di alcune formulazioni ad uso pediatrico.

Un ulteriore esempio di difficoltà di applicazione del nuovo testo di legge, emerso durante i corsi svolti sul territorio, riguarda le sostanze pericolose. Nel Decreto è previsto supplemento pari a 2,50 euro non solo per le preparazioni contenenti sostanze stupefacenti o dopanti, ma anche per le preparazioni contenenti «una o più sostanze pericolose per la salute umana, riportate nella tabella n. 3 della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana o classificate nel Global harmonized system (Ghs) con codice univoco «H». La dicitura "codice univoco H" potrebbe far pensare che tutte le sostanze sulla cui scheda tecnica sia riportato un codice H, anche se non specificamente pericolose per la salute umana, debbano comportare il supplemento di 2,50 euro. A tale proposito sarebbe auspicabile un chiarimento ufficiale.

Nei prossimi mesi, l'applicazione routinaria della nuova Tnm, in considerazione della sempre maggiore esperienza, permetterà ai farmacisti di valutarne in maniera più oggettiva i vantaggi nonché eventualmente di evidenziare ulteriori criticità.

A tale proposito ai farmacisti che hanno partecipato ai corsi del Piemonte verrà proposto un questionario al fine di raccogliere le loro considerazioni dopo tre mesi di applicazione del testo di legge.

Paola Brusa, dipartimento di Scienza e tecnologia del farmaco dell'Università di Torino


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