Sanità

nov102017

Nuova tariffa nazionale, le linee guida Sifap: il successo di un lavoro di squadra

Nuova tariffa nazionale, le linee guida Sifap: il successo di un lavoro di squadra
Un testo «moderno e rispondente alle necessità del farmacista, del Servizio Sanitario e del cittadino». Così è stata descritta la pubblicazione, edita da Edra, del documento "Nuova tariffa nazionale per la dispensazione al pubblico dei medicinali. Linee guida", che raccoglie le novità normative in vigore dal 9 novembre e che è stato presentato ieri in un incontro organizzato da Sifap, Fofi e Federfarma, presso il ministero della Salute alla presenza dello stesso Ministro Beatrice Lorenzin.

Le linee guida, curate dalla Sifap, con il patrocinio Fofi, Federfarma, Asfi, Assofarm, Farmacieunite, Sifo, Utifar, raccolgono e organizzano, in un documento pensato per il professionista, le nuove indicazioni, contenute nel Dm 22 ottobre 2017 pubblicate in Gazzetta ufficiale del 25 ottobre, che aggiornano il prezzo delle materie prime per le preparazioni galeniche agli attuali valori del mercato e definiscono la remunerazione del farmacista sulla sua attività di preparatore. In particolare, ogni passaggio operativo per l'applicazione della nuova tariffa, è accompagnato da analisi, commenti, applicazioni pratiche ed esempi.




L'appuntamento è stato aperto dall'intervento del senatore Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione degli ordini dei farmacisti). «La nuova tariffa» ha affermato Mandelli «arriva dopo un'attesa di 25 anni e possiede un'importanza che va oltre il documento in sé. Dimostra infatti che con un metodo di lavoro ordinato e con una comunità di intenti di tutta la categoria, si possono raggiungere risultati molto rilevanti in tutti gli aspetti normativi che riguardano il mondo della farmacia. La pubblicazione delle linee guida associate alla nuova tariffa riporta alla ribalta la professione del farmacista, il cui ruolo deve essere premiato oltre la dispensazione del farmaco. Un argomento, quello della remunerazione, che si inquadra nel grande tema generale della sostenibilità del Sistema sanitario nazionale che nel futuro dovrà essere affrontato con decisione. Per il risultato di oggi un ringraziamento sentito va agli esperti del Ministero che hanno partecipato al tavolo tecnico che ha stilato le nuove linee guida. Hanno infatti compreso che le nostre istanze non erano recriminazioni di una corporazione ma esigenze pratiche della sanità italiana».

Sugli stessi toni si è accordato anche il senatore Luigi D'Ambrosio Lettieri. «Siamo di fronte» ha spiegato «a un provvedimento nato non dai ministeri economici ma da quello della Salute. Il luogo dove, per natura, devono essere prese le decisioni in merito al benessere dei cittadini. Un atto che segna un nuovo rinascimento della professione e che intende far prevalere la dimensione professionale del farmacista rispetto a quella mercantile. Il decreto della tariffa contiene proprio questo: non il pagamento di una sterile prestazione ma la remunerazione di una professionalità che affianca quella del medico che stabilisce che il paziente ha bisogno di una terapia formulata in maniera peculiare e non presente sul mercato».

Anche secondo Paola Minghetti presidente Sifap (Società italiana farmacisti preparatori) «la nuova tariffa ha il merito di certificare la bontà del lavoro professionale del farmacista». Un documento che, spiega, contiene anche precise specifiche che permettono di «tenere conto dell'intero ciclo di produzione del farmaco galenico, considerando non solo il costo della materia prima e degli eccipienti, ma valutando anche i costi correlati alla preparazione magistrale e dovuti ai mezzi tecnologici utilizzati, al tempo per portare a termine il lavoro e ai contenitori pensati in maniera specifica per la conservazione dei galenici, allo scopo di garantire la stabilità chimica».

Di traguardo «storico e straordinario» ha parlato anche Federfarma per bocca del suo presidente Marco Cossolo. «Vogliamo ringraziare» ha dichiarato «sia la Fofi sia il Ministero. Il lavoro di questi mesi ha certificato la considerazione delle istituzioni su tre elementi: l'attenzione all'importanza del farmaco, a quella della farmacie e al ruolo del farmacista come professionista. Concordiamo anche noi sul fatto che portare una voce univoca al tavolo di confronto con le Istituzioni ha portato e potrà portare risultati straordinari come quello di cui parliamo oggi. Federfarma, per conto suo, ha vissuto questi mesi con uno spirito propositivo del tutto privo di rigide prese di posizione. La nascita della tariffa rappresenta per questo un momento di svolta anche per il sindacato che vorrà porsi in maniera nuova di fronte alla parte pubblica».

Il clima di collaborazione tra mondo della farmacia e istituzioni è stato descritto dagli interventi del ministro della Salute Beatrice Lorenzin e del capo di Gabinetto del Ministero Giuseppe Chinè. Quest'ultimo in particolare ha voluto sottolineare l'importanza del momento. «Oggi è un bel giorno» ha dichiarato. «Dobbiamo essere contenti della messa in pratica di un metodo di confronto efficace tra il Ministero e la vostra categoria professionale. Un grande impegno di squadra che ha creato un gruppo di lavoro che in pochissimo tempo, dalla fine di giugno alla fine di agosto, è riuscito a dare vita all'aggiornamento di un documento bloccato da 24 anni. Crediamo di essere riusciti a trovare un giusto equilibrio tra la giusta remunerazione del lavoro del farmacista e l'esigenza del paziente di ottenere il farmaco. Da oggi la tariffa entra nel vivo e dovrà essere valutata sul campo. Se necessario, naturalmente, interverremo sul decreto per correggere eventuali errori, proseguendo il confronto con il mondo della farmacia».

Gianluca Casponi


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