farmaci

ott62011

Nuove approvazioni per gli antiretrovirali

Mentre la Commissione europea approva una nuova formulazione di nevirapina usata nel trattamento dell’infezione da Hiv-1, l’Italia attende per il 2012 l’introduzione in commercio di inibitori delle proteasi per il trattamento dell'epatite C. In particolare, l’approvazione europea riguarda la formulazione a rilascio prolungato in monosomministrazione orale giornaliera in due dosaggi: da 400mg per adulti e adolescenti, e di quella da 50mg e da 100mg. Il farmaco è indicato come terapia d’associazione ad altri antiretrovirali impiegati nel trattamento dell’infezione da Hiv-1. Negli studi clinici, la formulazione di nevirapina approvata ha dimostrato efficacia non inferiore rispetto al dosaggio da 200mg a rilascio immediato in doppia somministrazione giornaliera e un profilo di sicurezza e tollerabilità paragonabile alla stessa. Ma gli antiretrovirali, in particolare gli inibitori delle proteasi, saranno anche una nuova terapia per il trattamento dell’infezione da Hcv disponibile in Italia dal prossimo anno. Questa classe terapeutica ha dimostrato di eliminare il virus Hcv nel 70% dei casi, il 25% in più rispetto a quanto si riesce a fare oggi con interferone e ribavirina, che permetterà di trattare anche i pazienti che non rispondono a terapie standard. È stato, infatti, verificato che con le terapie attuali si eradica il virus nell'80% dei casi quando si tratta di Hcv di genotipo di tipo II, nel 65% quando è il genotipo III, ma soltanto nel 45% quando è presente il genotipo I: quasi due pazienti su tre sono portatori di questo genotipo virale, il più frequente in Italia ma di fatto anche il più resistente alle terapie.


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