Sanità

mar112016

Nuove Case salute in E. Romagna. Farmacisti: possibile rete illegittima di farmacie parallele

Nuove Case salute in E. Romagna. Farmacisti: possibile rete illegittima di farmacie parallele
In Emilia Romagna continuano ad aprire le Case della salute, la prossima sarà a Carpi, uno spazio di duemila metri quadrati che offrirà Guardia medica, centro prelievi, ambulatori per specialisti, assistenza sociale, consultori e Mmg, ma dalle associazioni di categoria regionali arriva la denuncia di poca chiarezza e di dubbia legittimità in merito alla dispensazione dei farmaci. A parlarne a Farmacista33 è Giulio Mignani, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Rimini e delegato regionale Fofi: «Le Case della salute stanno assumendo le sembianze di una vasta rete di farmacie parallele di dubbia legittimità, una rete che esula completamente da quella che abbiamo sempre conosciuto e che si è sempre dimostrata efficace, una realtà che non possiamo assolutamente vedere di buon occhio perché non sappiamo come e da chi vengono dispensati i farmaci. Ci siamo rivolti ai vertici nazionali per avere maggiori chiarimenti per capire se ci siano i presupposti normativi per la realizzazione di queste farmacie alternative da parte dell'Asl».

Mignani spiega i dubbi legati alla politica adottata da questa rete di dispensazione parallela: «Ci chiediamo chi ci sia dietro questa dispensazione, forse uno studio medico? Da noi è vietatissimo che un medico possa entrare in farmacia, pare che invece l'Asl possa fare esattamente il contrario e fare una specie di dispensario, gestito non si sa bene da chi, all'interno degli ambulatori, senza le garanzie che la farmacia ha sempre dato agli utenti. Forse sono farmaci allestiti nella farmacia ospedaliera che vengono poi distribuiti nell'ambulatorio, forse il medico prescrive e nella parte di fianco l'infermiera consegna. Per ora a quanto pare non ci è dato saperlo, ma verificheremo. Dalla dichiarazione che ha fatto il Direttore generale Tonini si parla genericamente di servizi di dispensazione all'interno delle Case della salute, poi le modalità con cui questo servizio viene espletato sono sconosciute e non specificate quindi noi ci attiveremo per verificare la legittimità di questo operato». La dispensazione del farmaco nelle Case della salute contribuirebbe, secondo Mignani, ad alimentare la Distribuzione diretta, problema molto sentito dai farmacisti dell'Emilia-Romagna e oggetto di scontro con la Regione: «In Emilia-Romagna deteniamo un record del quale non possiamo assolutamente vantarci, il record per la distribuzione diretta dei farmaci. Solo la provincia di Rimini sfiora il milione di pezzi per una popolazione di 300 mila abitanti, e a quanto pare, dalle dichiarazioni del dottor Tonini, la distribuzione diretta si sta strutturando anche nelle case della salute. L'Asl si tiene stretti in tutti i modi possibili gli innovativi, compreso questo».

Attilia Burke
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