Sanità

dic132013

Nuove sostanze psicoattive: poco note ma sempre più diffuse

Garattini_Silvio

Siamo invasi da nuove droghe di cui si sa troppo poco e che vanno studiate per capire gli inediti effetti e per per approntare le giuste terapie. È quanto sostenuto da Silvio Garattini, (foto) direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri in occasione della presentazione del nuovo Piano di azione nazionale di lotta alle nuove droghe e di update scientifico il cui obiettivo è diffondere le nuove strategie nazionali per affrontare il fenomeno delle nuove sostanze psicoattive. Fenomeno che, ha sottolineato Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga della Presidenza del Consiglio, «è in continua evoluzione e sempre nuove molecole sono pronte a essere inserite nel mercato, sia per soddisfare nuove richieste da parte dei consumatori ma anche, e soprattutto, per eludere i controlli che vanno istituendosi nei vari Paesi attraverso l'aggiornamento della normativa in materia». Per agevolare operatori sanitari, personale di laboratorio e delle unità di emergenza sono state raccolte le schede tecniche, realizzate dal Sistema di allerta, dalle Forze dell'Ordine, dai laboratori dei Ris e dei Nas, dalle Agenzia delle dogane e monopoli, e dai centri universitari, che riportano le informazioni primarie per ogni singola molecola (nome comune, sigle, nome sistematico, nomi gergali), un’immagine della struttura chimica, la formula, il peso molecolare, la loro caratterizzazione analitica e, se possibile, la loro farmacologia, tossicologia, effetti, metabolismo nonché il loro stato legale in Italia e in Europa.

Simona Zazzetta


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