Sanità

giu232020

Nuovi anticoagulanti orali, cambia la prescrizione. Mmg: aprire a farmaci diabete e Bpco

Nuovi anticoagulanti orali, cambia la prescrizione. Mmg: aprire a farmaci diabete e Bpco

Con la prescrizione da parte del medico di famiglia dei nuovi anticoagulanti orali, degli antidiabetici di nuova generazione e dei farmaci contro la broncopneumopatia ostruttiva, si può risparmiare fino a oltre 70 milioni di euro

Dirottando sul medico di famiglia la prescrizione di nuovi anticoagulanti orali, e aggiungendo gli antidiabetici di nuova generazione e i farmaci contro la broncopneumopatia ostruttiva si può risparmiare fino a oltre 70 milioni di euro. Sono i dati del centro studi Fimmg ribaditi all'uscita della nuova nota 97 che devolve alla medicina del territorio la ricetta sui "Nao": gran parte delle spese dovute all'ampliamento, probabile, della platea di beneficiari di questi medicinali sarà coperta da risparmi dovuti alle minori spese burocratiche.

Cambia la ricetta, ma restano le criticità per i pazienti

La Nota, come ricorda una circolare di Federfarma, introduce, "con validità temporanea di 120 giorni", urgenti disposizioni per la prescrizione da parte di medici specialisti e di medici di medicina generale, dei nuovi anticoagulanti orali ad azione diretta, Nao/Doac (apixaban, dabigatran, edoxaban, rivaroxaban) e degli antagonisti della vitamina K (Avk: warfarin e acenocumarolo) nei pazienti con on fibrillazione atriale non valvolare (Fanv). "I Nao/Doac passano quindi, limitatamente a questo periodo ed esclusivamente per l'indicazione Fanv, dal regime di fornitura Rrl al regime di fornitura Rr. Per tale periodo non sarà inoltre necessaria la compilazione del Pt web Aifa che sarà sostituito dalla scheda di prescrizione cartacea, in corso di informatizzazione". Restano, comunque, ancora delle criticità per i pazienti, come si legge in un approfondimento su Doctor33: "Questi medicinali continueranno ad essere distribuiti dalle farmacie ospedaliere e delle Asl a meno che le Regioni non trovino strade alternative. Inoltre, la ricetta non sarà dematerializzata a livello nazionale, e resterà cartaceo il piano terapeutico di cui il paziente dovrà recare sempre con sé copia da far aggiornare al medico di fiducia al momento del rinnovo. La nota poi è sperimentale, concede 120 giorni al termine dei quali sarà ridiscussa". Nel suo recentissimo Comitato centrale il sindacato Snami, proprio con riferimento alla nota 97, con il segretario Gianfranco Breccia ha messo in guardia i medici di famiglia sulla necessità di prendere le distanze da ogni ulteriore aggravio burocratico, «ancorché mascherato ingenuamente da "successo" per la categoria e applaudito da chi evidentemente è poco avvezzo alla pratica quotidiana dell'ambulatorio della Medicina generale».

Mmg: aprire la ricetta a pazienti diabetici ed asmatici

Intanto, Aifa rinegozierà il prezzo di questi farmaci, come ha spiegato Patrizia Popoli del comitato tecnico scientifico dell'Agenzia del farmaco in un webinar organizzato dal sindacato Fimmg con il segretario Silvestro Scotti, Walter Marrocco già rappresentante Mmg inifa, Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), Giuseppe Ambrosio primario cardiologo università di Perugia e Paolo Misericordia del Centro studi Fimmg. La nuova nota per Scotti è l'inizio di un grande cambiamento, ma ora si deve aprire la ricetta a pazienti diabetici ed asmatici. «Dobbiamo ammodernare gli strumenti farmacologici e diagnostici per la gestione clinica sul territorio», ribadisce Marrocco. «Il medico di famiglia è un punto d'accesso facilitato ai servizi sanitari e in tempi di coronavirus ha dimostrato di gestire a distanza più popolazioni, sia infettivi sia cronici. L'invecchiamento resta la sfida chiave, tra 18 anni la classe d'età più rappresentata saranno i 75enni, avremo poli-patologici da prendere in carico come casi unici, e dovremo poter fare ricerca sui dati che gestiamo». Se anche per diabete e Bpco oltre che per gli anticoagulanti vi fosse un'apertura ai Mmg è però improbabile ci sia un vero sballo della spesa. In un'indagine su 1.130 medici di famiglia il centro studi Fimmg ha individuato una popolazione da assistere con le tre patologie che proiettata sull'intero della popolazione italiana farebbe 1,5 milioni di abitanti. I timori della parte pubblica riguardano un boom della spesa dovuto alla maggiore (e migliore) copertura. «La nostra indagine allora - dice Misericordia - calcolò che già oggi c'è una maggior spesa del servizio sanitario in termini di visite specialistiche evitabili per i rinnovi automatici dei piani terapeutici: 17,6 milioni di euro che aggiungendo la tariffa di 20,66 euro a visita specialistica moltiplicata per il numero di visite diventano 31 milioni cui vanno aggiunti i costi per l'utenza dati dalla perdita di produttività personale, dagli spostamenti e dalla perdita di produttività dell'eventuale accompagnatore. A questo punto la previsione Fimmg lievitava a una cifra compresa in un range tra 58 e 72 milioni di euro».

Le criticità per il medico

«L'obiettivo è fare in modo che i risparmi siano utilizzati per coprire la popolazione che ha realmente bisogno, sottolinea Antonio Gaudioso portavoce di Cittadinanzattiva, e che risorse oggi sprecate siano indirizzate correttamente». Le criticità cui il medico di famiglia deve far fronte nel prescrivere anticoagulanti orali sono tre: la scelta del farmaco appropriato, diversa a seconda se il paziente sia a rischio tromboembolico o a rischio sanguinamento e a seconda della gravità; il livello di gravità della condizione (spesso nei giovani è sopravvalutata); le tipologie di pazienti, rilevabili dalle carte del rischio, soggetti a più drammatiche variazioni nei valori di laboratorio e per i quali può ancora essere indicata la vecchia prima linea di anticoagulanti, che tuttora copre il 25% circa del mercato ma è in costante calo. Misericordia osserva come malgrado il lock down abbia tenuto lontani i malati dagli specialisti l'uso di Nao continui a crescere, ma è anche vero - come puntualizza Popoli - che proprio per la chiusura dei centri specialistici non era possibile il controllo della vitamina K e i pazienti venivano passati alla nuova terapia, più facilmente controllabile; inoltre, i rinnovi dei piani terapeutici specialistici, per lo più a base di Nao, sono stati rinviati di tre mesi causa Covid-19.
discuti sul forum

ANNUNCI SPONSORIZZATI


Download Center

Principi e Pratica Clinica
Nicoloso B. R. - Le responsabilità del farmacista nel sistema farmacia
vai al download >>

SUL BANCO