farmaci

ott112011

Nuovi anticoagulanti più stabili e meno rischiosi

Saranno disponibili in commercio, con tutta probabilità, dall'inizio del 2012 i nuovi farmaci anticoagulanti caratterizzati da una maggiore stabilità, assenza di interazione con alimenti, alcol e altri medicinali e che non necessitano di analisi del sangue periodiche come monitoraggio

Saranno disponibili in commercio, con tutta probabilità, dall'inizio del 2012 i nuovi farmaci anticoagulanti caratterizzati da una maggiore stabilità, assenza di interazione con alimenti, alcol e altri medicinali e che non necessitano di analisi del sangue periodiche come monitoraggio. Lo ha annunciato Antonio Raviele, dell'ospedale dell'Angelo di Mestre, al congresso in corso, Venice Arrhytmias sulla fibrillazione atriale. «I farmaci anticoagulanti» spiega «rendono il sangue più fluido, evitando così che si formino trombi, e di conseguenza un maggiore rischio di ictus, che nei pazienti con fibrillazione atriale aumenta ogni anno del 5%». Il farmaco usato finora, pur essendo efficace, «era poco maneggevole» continua «perchè influenzato da cibo, alcol e altri medicinali presi contemporaneamente. Inoltre, i suoi effetti non erano stabili nel tempo, e per capire la dose di farmaco da somministrare al paziente era necessario determinare un particolare parametro con analisi del sangue periodiche o settimanali». Il che non solo era poco gradito ai pazienti, ma «anche rischioso, se infatti il farmaco agiva poco, aumentava il rischio di trombi, se agiva troppo, cresceva quello di emorragie». Queste tre nuove molecole, «dabigatran, rivaroxaban e apixaban sono invece più stabili, non risentono di altri fattori esterni e non necessitano di monitoraggi con esami». Per ora sono state approvate dall'Ema, l'ente regolatore europeo, e ora sono sotto l'esame dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), per entrare in commercio. «Cosa che probabilmente avverrà» conclude «all'inizio del 2012».


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