Sanità

lug82020

Nuovi anticoagulanti, prescrizione e dispensazione: ecco cosa cambia con Nota 97 e ampliamento Dpc

Nuovi anticoagulanti, prescrizione e dispensazione: ecco cosa cambia con Nota 97 e ampliamento Dpc

Prolungamento dei piani terapeutici, prescrizione dei nuovi coagulanti orali per il medico di famiglia e ora, nel Dl Rilancio in fase di conversione, possibilità per le farmacie di distribuire per conto i farmaci della diretta

Prolungamento della durata dei piani terapeutici, possibilità di prescriverli pure per il medico di famiglia relativamente ai nuovi coagulanti orali (Nao) e ora, nel decreto legge Rilancio in fase di conversione, possibilità per le farmacie di distribuire per conto i medicinali fin qui in distribuzione diretta: sono le armi con cui il Servizio sanitario nazionale affronta gli scenari post-Coronavirus per coprire le esigenze della popolazione cronica, evitando spostamenti in massa dal medico e in ambulatori dove il rischio contagio potrebbe essere relativamente elevato.

Nuovi anticoagulanti orali e proroga piani terapeutici

Il Decreto Cura-Italia uscito l'11 marzo dispone la proroga di 90 giorni dei piani terapeutici a partire dalla scadenza. Tale proroga è applicata ai PT in scadenza a marzo, aprile e maggio. Termine ultimo, il 31 agosto. La misura che si affianca alla suddetta proroga sta nella nota Aifa 97 che per la prima volta apre ai medici di famiglia la possibilità di stendere piani terapeutici, fin qui appannaggio dello specialista, per prescrivere i nuovi anticoagulanti orali (Nao). Una presa d'atto che queste molecole - dabigatran, apixaban, edoxaban e rivaroxaban - possono essere utilizzate in prima battuta al posto di warfarin ed acenocumarolo (Avk) anche se solo sui pazienti con fibrillazione atriale non valvolare e a condizione si rispettino quattro criteri: diagnosi confermata da Ecg più visita cardiologica, valutazione - carte di calcolo alla mano - dei rischi tromboembolico e di emorragia, inizio della terapia modulato sul genere (nel maschio si parte a livelli più bassi) e sui fattori di rischio emorragico. La nota indica i Nao in modo particolare per pazienti in trattamento con Avk con scarsa qualità del controllo, e - questione molto frequente - oggettiva difficoltà ad accedere a monitoraggio Inr ovvero per pazienti con pregressa emorragia intracranica; meglio invece gli Avk per pazienti con ridotta funzionalità renale, per pazienti che assumono farmaci interferenti con i Nao (ma sono almeno altrettanto "famigerate" le interferenze degli Avk con farmaci o alimenti ricchi di vitamina K), e -sempre - per pazienti con protesi ventricolari cardiache meccaniche o fibrillazione atriale valvolare. Mentre gli attuali anticoagulanti, per ottenere una massima efficacia, vanno dosati in base al grado di scoagulazione del paziente, verificando il Ptt con prelievi all'inizio anche settimanali, i Nao non richiedono un controllo frequente del tempo di protrombina.

Da allargamento della Distribuzione per conto meno disagi per l'utenza

Fin qui sono stati gli specialisti del Ssn o convenzionati, alla dimissione ospedaliera o dopo visita ambulatoriale, a compilare PT in tre copie (una per sé, una da girare all'assistito tramite mmg, e una per il Servizio farmaceutico Asl o di distribuzione diretta dove si ritirano le terapie) più ricetta "rossa", cartacea, ed inviare il paziente alla distribuzione diretta per ritirare il Primo ciclo di terapia: un numero di confezioni che copre un arco non superiore a 30 giorni o 60 ove sia programmata una visita specialistica. Ora l'iter cambia: è il medico di famiglia a tenere una copia per sé, una per l'Ats e a girarne una alla farmacia - anche territoriale, come vedremo - per il tramite del paziente. In ogni caso, si tratta di materiale cartaceo: la nota 97 in questa fase di emergenza, consente il rinnovo dei piani in uso o la prescrizione di nuovi trattamenti in modalità non informatizzata. La praticità dei "vecchi" piani terapeutici in uso agli specialisti, che talora sono stati informatizzati dalle regioni, e il fatto che i medicinali possano restare in distribuzione diretta sono tra le obiezioni portate da alcuni sindacati medici sui vantaggi della nota (che comunque per il mmg rappresenta un "empowerment"). Terzo gap, il fatto che la sperimentazione al momento duri 120 giorni, e al termine di un bilancio possa in teoria essere ritirata, ad esempio per i maggiori costi cagionati. In realtà, l'allargamento della Distribuzione per conto previsto da emendamenti al Decreto-legge Rilancio proposti in Senato da Marcello Gemmato (FdI), Andrea Mandelli (Fi) e Giorgio Trizzino (M5S) potrebbe risolvere almeno uno, e forse il principale, dei problemi sollevati: i disagi distributivi per l'utenza.

Mauro Miserendino
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