Sanità

lug72016

Nuovi Lea, Regioni pronte ma resta dubbio su federalismo farmaceutico

Nuovi Lea, Regioni pronte ma resta dubbio su federalismo farmaceutico
Fanno discutere i nuovi livelli essenziali di assistenza che le Regioni applicheranno dopo l'accordo unanime raggiunto ieri tra i governatori per l'erogazione delle prestazioni relativa a quest'anno. E in relazione alle farmacie non emerge ancora un'interpretazione certa dell'articolo 9 del decreto (Assistenza erogata con farmacie convenzionate ed ospedaliere). Secondo la versione ieri in esame di questa norma, il Servizio sanitario nazionale "può garantire nelle farmacie territoriali ed ospedaliere i medicinali per il trattamento dei pazienti in assistenza domiciliare, residenziale e semiresidenziale e per il post-dimissioni, sulla base di direttive regionali". Nella precedente stesura era scritto "garantisce". Due le letture che circolano tra gli addetti ai lavori. La prima è "inoffensiva": le regioni decidono forme diverse di distribuzione del primo ciclo di terapia post-dimissioni, tra territorio ospedale e distribuzione per conto. La seconda è "federalista": se la regione non ce la fa a "garantirli", certi farmaci sul suo territorio non saranno disponibili. Una forzatura? In realtà, come ha spiegato la governatrice friulana Debora Serracchiani vicina alle posizioni del premier Renzi «è ancora necessario che da parte del tavolo tecnico si individuino indicazioni puntuali per alcuni Lea». In pratica, resta strada da fare a livello interregionale anche in materia di organizzazione dell'erogazione dei Lea. L'articolo in questione conferma poi che la farmacia territoriale garantisce la dispensazione dei farmaci in fascia A di cui al decreto legge 536/93 "ove l'erogazione non è affidata direttamente alle strutture regionali". Limitatamente ai principi attivi per ciascuno dei quali sono in commercio diversi prodotti la fornitura attraverso la farmacia è assicurata fino alla concorrenza del prezzo più basso tra quelli dei farmaci disponibili nel normale ciclo distributivo regionale. La farmacia territoriale peraltro offrirà i nuovi servizi fissati dalla legge 69/2009 all'articolo 11 comma 1. Se arrivano esiti positivi dalle sperimentazioni a partire dalla fase II, il Ssn garantirà inoltre sul territorio italiano i farmaci innovativi ancora non commercializzati in Italia e quelli in commercio per indicazioni differenti da quelle autorizzate, ove non vi sia nel nostro paese valida alternativa terapeutica. Non solo nella specialistica ma anche nella protesica occorrerà stare attenti a che la ricetta del medico faccia riferimento a una prestazione coperta dal Servizio sanitario; non saranno infatti erogabili le richieste che non rispettano note e indicazioni limitative fissate dai decreti appropriatezza, come recepiti negli allegati 4 e 5. Del decreto, oltre al testo con i suoi articoli "controversi" fa riflettere la relazione tecnica.

Nuovi vaccini, esami, protesi, ausili, esenzioni, e introduzione del parto indolore costeranno alla collettività non oltre 771 milioni in più: la cifra risulta dalla differenza tra il costo vivo delle nuove prestazioni e la somma tra ticket che pagheranno i cittadini su molte prestazioni (in genere trasferite dal regime ospedaliero a quello ambulatoriale) e minor costo dovuto al fatto che alcune prestazioni le regioni le passano già. Le stesse regioni, almeno per quest'anno, si sono accordate a dispetto dei dubbi espressi da alcuni osservatori secondo cui i calcoli del governo sarebbero ottimistici e sarà difficile garantire in tutta Italia per sempre le prestazioni oggi offerte solo in alcune realtà. L'assessore emiliano Sergio Venturi ha spiegato che le risorse per il 2016 ci sono, quelle per il 2017 vanno definite di qui al 30 novembre. «Diamo mandato alla commissione (sui Lea) di fare una verifica sul campo del costo effettivo dei nuovi e vecchi livelli essenziali di assistenza - ha detto il coordinatore degli assessori alla sanità - per valutare se ci sono prestazioni che possono essere defalcate e quantificare con precisione le risorse utili per l'anno prossimo». Anno, il 2017, a partire da quale «la commissione Lea verificherà i costi direttamente sul campo».


Mauro Miserendino
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