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apr262021

Nuovo Regolamento Ue su idrossiantraceni, Federsalus: chiarimento su uso dell'Aloe

Nuovo Regolamento Ue su idrossiantraceni, Federsalus: chiarimento su uso dell’Aloe

Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento n. 2021/468 non vengono banditi tutti i prodotti a base di Aloe ma solo quelli che contengono idrossiantraceni

Con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento n. 2021/468, che vieta l'uso dei derivati dell'idrossiantracene negli alimenti e quindi anche negli integratori alimentari, non vengono banditi tutti i prodotti a base di Aloe, ma, appunto, solo quelli che contengono idrossiantraceni, molecole contenute solo in alcune parti della pianta. A fare questa precisazione è Federsalus, Associazione rappresentativa del settore degli integratori alimentari. Aggiungendo di "non condividere le modalità con cui la Commissione europea ha deliberato il verdetto", secondo l'Associazione "sarebbe stato necessario ulteriore tempo per poter condurre degli studi scientifici più accurati e precisi a garanzia e a beneficio dei consumatori e del settore ed evidenzia che il Regolamento stesso dichiara che persistono incertezze".

La polpa interna dell'Aloe non contiene idrossiantraceni

Lo scorso 19 marzo 2021 ricorda Federsalus, la Commissione europea ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo Regolamento n. 2021/468 che vieta l'uso dei derivati dell'idrossiantracene negli alimenti e di conseguenza anche negli integratori alimentari. Per comprendere l'impatto di questa norma, Federsalus sottolinea che le molecole degli idrossiantraceni, definite non sicure da parte dell'Efsa, Autorità europea per la sicurezza alimentare, "sono contenute solamente in una specifica parte della pianta, nelle parti più esterne della foglia: quindi non è bandita l'intera pianta dell'Aloe". La polpa interna, gel sine cute naturalmente priva di idrossiantraceni, continuerà a essere utilizzata per produrre integratori e supportare il benessere delle persone, per la sua azione emolliente e lenitiva del sistema digerente, funzioni depurative dell'organismo e per il benessere della gola. L'attenta lavorazione della foglia, da parte delle aziende produttrici di integratori, infatti, assicura l'estrazione della polpa dell'Aloe eliminando il rischio di presenza di idorssiantraceni.

Una precisazione sul regolamento

La regolamentazione entrata in vigore l'8 aprile 2021, impedisce l'impiego e il consumo di specie botaniche che contengono derivati dell'idrossiantracene, molecole di origine naturale che si trovano in alcune piante presenti sul mercato europeo utilizzate nella preparazione di integratori alimentari come coadiuvanti del buon funzionamento intestinale. In particolare, la Commissione europea fa riferimento alle sostanze naturali aloe-emodina, emodina, aloina A, aloina B, alla sostanza sintetica dantrone ed a tutte le preparazioni che le contengono.
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