Sanità

set302014

Nutraceutica, Lorenzin: opportunità per professione e per sanità

Nutraceutica, Lorenzin: opportunità per professione e per sanità
Operatori con formazione universitaria in Nutraceutica rispondono alle nuove esigenze del mercato del lavoro e contribuiscono a ridurre il consumo di farmaci grazie alla promozione di corretti stili di vita. Ha commentato così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin (foto) l'avvio del nuovo corso di laurea in Scienze nutraceutiche inaugurato ieri presso il Dipartimento di Farmacia dell'Università Federico II di Napoli. Il corso, di durata triennale, con accesso con numero programmato con un massimo di 100 iscritti è il primo in Italia nel suo genere e, secondo il ministro, «amplia l'offerta formativa del Dipartimento indirizzata a rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro ed è alla base di un'evoluzione sul fronte della prevenzione». E ha aggiunto: «Il nostro obiettivo deve essere quello di ridurre il consumo di farmaci e per farlo bisogna accentuare i corretti stili di vita, i comportamenti sani anche a tavola e l'utilizzo di alcuni elementi nutrizionali. E i comportamenti alimentari sani ci consentiranno di spendere meno in farmaci e di mantenere le persone più a lungo sane e in perfetta salute». Il progetto formativo, ha spiegato Ettore Novellino, direttore del Dipartimento di farmacia, «è nato per dare una risposta operativa ai cambiamenti che stanno avvenendo nel mondo del farmaco. In parallelo al tradizionale mercato di cura delle patologie» ha chiarito «c'è un mercato della salute e del benessere in cui serve una corretta informazione scientifica e non solo commerciale. Abbiamo ritenuto che fosse questa l'area specifica nella quale una nuova figura professionale potesse trovare lo spazio e la giusta dimensione occupazionale». Il nuovo corso è finalizzato a formare esperti che abbiano ruolo attivo nella promozione e gestione della Medicina di iniziativa, in particolare con l'armonizzazione di corretti stili di vita. Il corso fornirà agli studenti una conoscenza approfondita degli alimenti, dei loro principi attivi e delle loro potenzialità farmacologiche: «Oggi c'è grande attenzione al rapporto con il cibo» ha ricordato Gaetano Manfredi, rettore della Federico II «che è non più solo fonte di sostentamento, ma anche strumento di miglioramento della qualità della vita».

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