NUTRIZIONE

nov152013

Nutrienti per prevenire i disturbi della vista dovuti all’età

L’invecchiamento della popolazione e l’incidenza di patologie come diabete e obesità saranno la causa di un aumento, nei prossimi decenni, di alcune patologie dell’occhio, che possono essere contrastate anche da una dieta equilibrata, ricca di alcuni nutrienti in particolare.

La maggior incidenza di malattie dell’occhio si verifica in età avanzata: la cataratta e la degenerazione maculare senile sono due dei più diffusi disturbi della visione dovuti a stress ossidativi connessi con la vecchiaia. Alla base di queste malattie ci sono infatti processi di ossidazione e di infiammazione a carico delle strutture dell’occhio, particolarmente sensibili sia agli effetti della luce sia ai fenomeni metabolici che nel tempo, se non adeguatamente contrastati, possono compromettere la capacità visiva. L’opacizzazione del cristallino, tipica della cataratta, sembra il risultato del danno provocato da radicali liberi sulle proteine che compongono il cristallino stesso. La degenerazione maculare senile determina una progressiva e irreversibile perdita della visione frontale e dell’acuità visiva; non solo l’età avanzata, ma anche fumo di sigaretta, pressione alta ed esposizione prolungata ai raggi solari senza adeguata protezione, sono fattori che predispongono alla patologia. L’occhio, per contrastare i fenomeni ossidativi ha naturalmente sviluppato un sistema di difesa composto da enzimi (glutatione perossidasi, glutatione reduttasi, catalasi e superossido dismutasi), e sostanze antiossidanti, come vitamine, minerali e acidi grassi polinsaturi, che devono essere forniti simultaneamente con la dieta. È probabile infatti che sia l’effetto sinergico di tutte queste sostanze a garantire la protezione verso i danni ossidativi, piuttosto che il singolo nutriente: numerosi studi hanno evidenziato quanto ognuno, con meccanismi specifici, giochi di caso in caso un ruolo predominante, ma mai esclusivo. Il Who (World health organization) anche per la salute degli occhi, raccomanda di consumare giornalmente 5 o più porzioni di frutta e/o vegetali (≥ 400 g), cioè di seguire una dieta bilanciata, che possa costantemente apportare le giuste quantità di nutrienti antiossidanti e antinfiammatori.
Ecco quali sono quelli di cui si è accertato un ruolo nella salute dell’occhio e quali le fonti.
Vegetali a foglia verde, cereali (granturco) e tuorlo d’uovo contengono zeaxanina e luteina, due xantofille che derivano dal beta-carotene e che sembrano proteggere i fotorecettori dell’occhio dai danni dei raggi solari più intensi, agendo in modo sinergico con la vitamina E e altri antiossidanti come alcuni acidi grassi polinsaturi omega 3.
Vitamina E: nella forma di alfa-tocoferolo attacca i radicali liberi per prevenire una reazione a catena di ossidazione lipidica degli acidi grassi di cui la retina è abbondantemente composta. L’alfa-tocoferolo in questo modo perde la sua capacità antiossidante che viene in seguito rigenerata dalla vitamina C presente, abbondante in agrumi, mirtilli, pomodori e broccoli.
Dha (acido docosaesaenoico) ed Epa (acido eicosapentaenoico): nutrienti abbondanti nel pesce, sembra abbiano un ruolo particolare nella prevenzione delle degenerazione maculare senile, modulando i processi metabolici di ossidazione, infiammazione e vascolarizzazione. Il Dha è un costituente della retina: il suo stato può alterare la fluidità e la permeabilità delle membrane e quindi la funzionalità dei fotorecettori posti su di esse. 

Clin Interv Aging 2013; 8: 741-8
BMC Ophthalmology 2013; 13: 52
Nutrients 2013; 5: 2483-2501

Francesca De Vecchi - specialista in scienze dell’alimentazione


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