Sanità

lug152021

Obbligo vaccinale, sospesi 177 operatori. Parere del Tar Lombardia su ricorso: rinviato in autunno

Obbligo vaccinale, sospesi 177 operatori. Parere del Tar Lombardia su ricorso: rinviato in autunno

Sospesi in Friuli 177 operatori sanitari non vaccinati. In Lombardia il Tar rinvia parere sul ricorso degli operatori sospesi

Mentre è attesa la decisione del Tar Lombardia sull'accoglimento del ricorso fatto da diverse centinaia di operatori sanitari, tra cui infermieri medici e farmacisti, che probabilmente arriverà dopo l'estate con la fissazione di una nuova udienza, arrivano altre sospensioni, questa volta in Friuli, per 177 dipendenti - tra i quali 46 infermieri, una decina di medici e per il resto operatori sanitari - che non si sono immunizzati.


Il provvedimento della Asl friulana

L'Azienda sanitaria Friuli Occidentale, AsFo, ha emanato il provvedimento che dispone la sospensione dal servizio, senza stipendio, fino al 31 dicembre o fino all'avvenuta vaccinazione. "Questa azienda - si legge nel documento ufficiale riportato dalla stampa locale - ha provveduto a invitare formalmente 177, tra esercenti le professioni sanitarie e operatori di interesse sanitario, a sottoporsi nel mese di giugno alla somministrazione del vaccino anti Sars-Cov-2, indicando termini e modalità, ma i medesimi non si sono presentati agli appuntamenti programmati". Dell'accertamento dell'inosservanza dell'obbligo vaccinale "sarà data immediata informazione all'interessato, al datore di lavoro (ove noto) e all'ordine professionale di appartenenza (ove presente), comunicando contestualmente la sospensione dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano, in qualsiasi altra forma, il rischio di diffusione del contagio da Sars-Cov-2".
La Regione e il Servizio sanitario stanno attuando «un'azione di informazione e sensibilizzazione sulla campagna vaccinale contro il Covid-19, rivolta in particolare ai 60enni e più in generale ai cittadini che sono ancora indecisi in merito alla vaccinazione» come spiega il vicegovernatore Riccardo Riccardi. «A breve sarà inviata dalle Aziende sanitarie a tutti gli Over 60 che non si sono ancora sottoposti alla vaccinazione una lettera che illustra l'importanza e la sicurezza della vaccinazione e spiega nel dettaglio come effettuare la prenotazione e come avere maggior informazioni su vaccini. Attraverso questa missiva viene inoltre ribadita la possibilità per gli over 60 di effettuare la vaccinazione con i sieri a mRna, ovvero Pfizer e Moderna».
Saranno distribuiti migliaia di volantini illustrativo-promozionali attraverso le Aziende sanitarie e gli Ircss, gli Uffici relazioni con il pubblico della Regione, le farmacie aderenti a Federfarma e FarmacieUnite, ma anche nei centri commerciali e in altri punti d'aggregazione. «Dobbiamo superare, anche grazie alla professionalità dei nostri sanitari, la ritrosia che permea ancora molte persone rispetto ai vaccini per scongiurare il rischio di nuove misure restrittive e favorire il ritorno alla normalità», afferma Riccardi.


Ricorso in Lombardia, Tar rinvia decisione a dopo estate

In Lombardia, dove le sospensioni sono già scattate e 500 operatori sospesi hanno fatto ricorso al Tar, si apprende che la decisione sulla legittimità del ricorso e quindi il dibattimento nel merito arriverà entro la fine dell'anno. Questo quanto emerso dall'udienza in remoto che si è svolta il 14 luglio, come annunciato.
«Il Tar per la Lombardia ha disposto su istanza dei ricorrenti la fissazione dell'udienza di merito, auspicabilmente entro fine anno - ha dichiarato alla stampa Daniele Granara, il legale di trecento tra medici e infermieri - con possibilità per i ricorrenti richiedere la sospensione cautelare, ove dovessero intervenire ulteriori provvedimenti dell'Asl. Sono certo - ha aggiunto il legale - che in sede di decisione saranno valutate con attenzione le buone ragioni dei ricorsi, confidando in un esito positivo degli stessi, a salvaguardia del principio di autodeterminazione dei diritti inviolabili dei sanitari e nello stesso interesse pubblico dell'Asl ad una corretta gestione delle strutture sanitarie ed alla tutela del diritto alla salute delle persone». La fissazione del merito del ricorso spiega lo studio legale, in «tempi così celeri è una soddisfazione».
L'obbligo vaccinale per gli operatori è imposto «fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021» e fino ad allora, fanno sapere, i sanitari ricorrenti non intendono vaccinarsi. (SZ)
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