Occhio secco. Collirio con perfluoroesilottano riduce i sintomi. Nuovi dati da studio
Secondo un nuovo studio, pubblicato nell'American Journal of Ophthalmology, il collirio a base di perfluoroesilottano riduce secchezza oculare e l'instabilità del film lacrimale
La malattia dell'occhio secco (DED) è un disturbo della superficie oculare, correlato ad una diminuzione del film lacrimale, iper-osmolarità e instabilità del film lacrimale. La DED è una malattia multifattoriale e può essere classificata come evaporativa, o da deficienza acquosa o da una combinazione delle due. L'occhio secco evaporativo è associato a uno strato lipidico insufficiente nel film lacrimale, che può verificarsi quando le ghiandole di Meibomio sono danneggiate. Circa l'80% dei pazienti con occhio secco è affetto da questo tipo. L'occhio secco da carenza acquosa, dall'altra parte, si verifica quando le ghiandole lacrimali non producono una quantità sufficiente della componente acquosa del film lacrimale per mantenere la superficie oculare sana.
Nuovo studio esplora l'efficacia del perfluoroesilottano
In un nuovo studio di fase 3, gli autori hanno valutato l'efficacia e la sicurezza di un collirio a base di perfluoroesilottano per il trattamento di segni e sintomi della malattia dell'occhio secco (DED), associata alla disfunzione della ghiandola di Meibomio (MGD). Sono stati inclusi 620 pazienti con un un'età pari o superiore a 18 anni, che avevano una storia auto-riferita di DED in entrambi gli occhi per 6 mesi o più. Tutti i pazienti eleggibili sono stati randomizzati in 2 gruppi separati che hanno ricevuto perfluoroesilottano o soluzione salina ipotonica. Gli endpoint primari relativi ai segni e ai sintomi erano rispettivamente la variazione dal basale alla settimana 8 della colorazione corneale totale con fluoresceina, che determina il tempo di rottura del film lacrimale, (tCFS; scala National Eye Institute) e del punteggio di secchezza oculare (scala analogica visiva).
Trattamento efficace per la malattia dell'occhio secco
I risultati mostrano che il perfluoroesilottano riduce sia i segni di DED (tCFS ) che sintomi, come secchezza e bruciore o pizzicore, in tutte e 3 le visite di follow-up. In particolare, dopo 8 settimane di trattamento, oltre il 60% dei pazienti nel gruppo perfluoroesilottano ha mostrato un miglioramento clinicamente significativo del sintomo di secchezza oculare riferito dal paziente (riduzione maggiore o uguale al 30% del punteggio di secchezza VAS) e il 50% dei pazienti ha mostrato un miglioramento clinicamente significativo nel punteggio tCFS (miglioramento maggiore o uguale a 3 fasi), che riflette la guarigione della superficie corneale. Infine, il collirio è risultato sicuro e ben tollerato, confermando i risultati degli studi GOBI e SEECASE, con un profilo di sicurezza simile a quello del controllo con soluzione salina ipotonica. Questi benefici e la sicurezza suggeriscono così che il perfluoroesilottano potrebbe essere un trattamento altamente efficace per la DED associata a MGD.
Paolo Levantino Farmacista clinico e giornalista scientifico
l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...
Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...
Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...
La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy