Sanità

lug82015

Occupazione, Conasfa: troppi stage a farmacisti abilitati, attenersi a linee guida su tirocinio

Occupazione, Conasfa: troppi stage a farmacisti abilitati, attenersi a linee guida su tirocinio

Se è vero che il tirocinio extracurricolare (stage) andrebbe attivato solo prima dell'iscrizione all'Albo, come è possibile che molti farmacisti neolaureati hanno invece svolto questi tirocini extracurriculari con l'iscrizione all'Albo? La denuncia arriva dal Conasfa, in una nota, all'indomani del dibattito che si è sollevato sul tema, che, da più parti, sta mettendo in luce alcune ricadute: per il lavoratore, a cui vengono applicati rimborsi spese o poco più a fronte di un'attività professionale, e per l'occupazione, perché si rischia di togliere dal mercato del lavoro posizioni e, come sottolinea il Conasfa nella nota, anche in termini di contribuzioni pensionistiche. Sulla possibilità di costruzione di un futuro pensionistico era intervenuto Emilio Croce, presidente dell'Enpaf, in una serie di interviste a Farmacista33, sollevando un problema, riferito in generale ai contratti atipici: «La crisi economica non è sempre un buon motivo per lasciare i giovani professionisti in una condizione palese di sottoprotezione sociale e addirittura privi di garanzia previdenziale, in presenza di questi rapporti contrattuali che spesso si protraggono per anni, compromettendo addirittura la futura posizione pensionistica dell'iscritto. È questa la responsabilità che ci si vuole assumere di fronte alle nuove generazioni?». Perché la scelta che si pone, come sembra richiamare la nota del Conasfa, è tra provvedere a fare la domanda all'Ente per la riduzione contributiva, secondo le indicazioni del regolamento, ed eventualmente, previa iscrizione al centro per l'impiego, per la contribuzione di solidarietà, con la conseguenza che si avrà un trattamento previdenziale proporzionalmente ridotto e, nell'ultimo caso, senza la possibilità di produrre anzianità di contribuzione utile, oppure, poiché «molti farmacisti» a cui si applica lo stage, rileva il Conasfa, sono iscritti all'albo, in «mancanza della richiesta di riduzione», questi «hanno ricevuto cartelle Enpaf con la quota intera o metà quota (perdita della riduzione) per non essersi preventivamente iscritti al centro per l'impiego». Da qui l'invito del Conasfa alla categoria: «Intendiamo sollevare un'attenta riflessione all'interno della categoria», partendo proprio dalle «linee guida in materia di tirocini emanate dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 24 gennaio 2013 che danno attuazione a quanto stabilito dalla riforma Fornero del mercato del lavoro L.92/2012», all'interno delle quali «è esplicitamente indicato che il tirocinio non può essere utilizzato per attività per le quali non sia necessario un periodo formativo». Concetto, quello della «non necessità del periodo formativo per l'attività professionale, che calza a pennello nel caso del farmacista laureato e abilitato che ha già svolto il tirocinio curricolare». Il Conasfa ribadisce quindi «che per l'attività del farmacista abilitato all'esercizio della professione non è necessario un ulteriore periodo formativo, e che quindi il farmacista laureato subito dopo l'abilitazione, previa iscrizione all'albo, può essere assunto immediatamente presso le farmacie come collaboratore o come direttore e, addirittura a causa di una abbastanza recente disposizione legislativa del Decreto Milleproroghe, non è più necessario il praticantato dei 2 anni per ottenere la titolarità di una farmacia».

Francesca Giani



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