Sanità

feb12019

Occupazione e Bonus eccellenza: la mappa dei 110 e lode in Farmacia

Occupazione e Bonus eccellenza: la mappa dei 110 e lode in Farmacia
Tra gli incentivi all'occupazione giovanile c'è anche il Bonus Eccellenza, destinato a chi è in possesso di un dottorato o una laurea, ottenuta in corso, con il massimo dei voti e una media degli esami di 108/110. Il provvedimento, che ha fatto discutere sulle reali possibilità di incidenza, è ancora in attesa del passaggio che ne sancisca la operatività. Ma, intanto, è interessante andare a capire, per i laureati in farmacia e chimica farmaceutica, come è la situazione dell'"eccellenza" sul territorio. Come abbiamo visto, la misura, infatti, è destinata a neolaureati «entro la durata legale del corso di studi e prima del compimento del trentesimo anno di età» con «votazione di 110 e lode e una media ponderata di almeno 108/110» o a chi è in «possesso di un dottorato di ricerca conseguito prima del compimento del trentaquattresimo anno di età». In entrambi i casi, il conseguimento del titolo deve essere avvenuto nel «periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019».

Allo stato attuale, per conoscere la platea di chi ne potrebbe avere effettivamente diritto, occorrerà attendere le rielaborazioni dei dati del prossimo anno, ma, intanto, è possibile farsi una idea di quanti siano i laureati con 110 e lode negli anni passati. Abbiamo provato a fare un'analisi: prendendo a riferimento i dati dell'Anagrafe nazionale studenti (la banca dati del Miur in cui confluiscono le informazioni provenienti dai vari Atenei) i laureati in farmacia e chimica farmaceutica (LM 13) nel più recente anno accademico disponibile (2016/2017), in tutto, risultano 3977 (Dati aggiornati al 02/01/2019. Prossimo aggiornamento dati 07/02/2019). Tra questi, coloro che si sono laureati con 110 e lode sono 773. Andando ad analizzare l'età alla laurea risulta che 532 laureati hanno "23 e 24 anni", 210 "25 e 26 anni", e 29 oltre 27 anni.

Un dato, questo, che può essere intrecciato con quello di Almalaurea, il consorzio interuniversitario, che, lo ricordiamo, effettua ogni anno un'indagine a campione sui laureati a uno, tre, cinque anni dalla laurea, per delineare il profilo dei laureati e dell'occupazione. L'ultimo rapporto disponibile è il ventesimo, presentato a giugno del 2018, che fa riferimento al 2017. Prendendo in esame l'età di immatricolazione, secondo Almalaurea, per farmacia (LM-13, 14/S) è regolare o con un anno di ritardo il 93,4% del campione, mentre ha 2 o più anni di ritardo il 6,6%. In generale, il punteggio degli esami in media, su tutto il campione, è di 25,1. Per quanto riguarda la regolarità negli studi, a essere in corso è il 30,9, al primo anno fuori corso il 22,2. La durata degli studi media è di 7,1 anni e il ritardo alla laurea di 1,8 anni, con un indice di ritardo (rapporto fra ritardo e durata normale del corso) di 0,35.

Ma quale è la situazione dei laureati con 110 e lode nelle varie Regioni? Tornando ai dati dell'anagrafe del Miur, pur con alcune assenze regionali, a contare più laureati con 110 e lode è l'Emilia-Romagna con 114, seguita da Sicilia con 89, Lazio 87, Lombardia 74, Toscana 55. La Basilicata ne conta solo 4, 14 la Liguria, 16 l'Abruzzo, 18 l'Umbria, 20 il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia. Ma andando a guardare il numero di laureati totali, indipendentemente dal voto, al primo posto c'è sempre l'Emilia-Romagna con 618, seguita però da Lombardia 543, Campania 379, Sicilia 304, Toscana 303, Piemonte 289. Dall'altra parte della classifica c'è la Basilicata che conta 32 laureati, la Liguria con 77, il Fvg con 84, l'Umbria con 90, la Sardegna con 104, e l'Abruzzo con 144.

Francesca Giani
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