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nov252013

Omega-3 e dieta ipolipidica insieme riducono aggressività ca prostata

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Una dieta povera di grassi ma integrata con supplementi di olio di pesce ha indotto, in uomini con cancro alla prostata, una modificazione del tessuto tumorale, tale da ridurre l’aggressività della malattia. È quanto emerge da un articolo pubblicato su Cancer Prevention Research che riporta i dati di follow up di una ricerca del 2011 condotta da un gruppo di scienziati della university of California-Los Angeles (Ucla). Gli autori avevano reclutato due gruppi di pazienti e li avevano sottoposti a due regimi dietetici differenti, per 4-6 settimane. Il primo gruppo ha seguito una dieta ipolipidica, in cui solo il 15% delle calorie derivava dai grassi, integrata con 5 g di olio di pesce al giorno (da integratori vari) per garantire un regolare apporto di acidi grassi omega-3. Il secondo gruppo ha seguito una tipica dieta iperlipidica occidentale, in cui circa il 40% delle calorie deriva da cibi grassi; la dieta quotidiana di un americano medio, ricca tra l’altro di acidi grassi omega-6 e povera di omega-3. Negli uomini che avevano adottato la dieta ipolipidica la crescita delle cellule tumorali è rallentata, rispetto agli uomini dell’altro gruppo, e si è modificata la composizione delle membrane cellulari, sia delle cellule sane che di quelle malate. Gli autori ipotizzano quindi che gli omega-3 introdotti con la supplementazione si siano positivamente associati a una riduzione di omega-6 a livello delle membrane cellulari indotta dalla dieta, producendo effetti direttamente a livello della biologia cellulare. Effetti che hanno sfavorito la crescita delle cellule cancerose. (E.L.)


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