Politica e Sanità
14 Novembre 2016Si è tenuto ieri sera l'incontro tra i vertici della Regione Abruzzo, Federfarma regionale e distributori per discutere le novità introdotte con il nuovo accordo sulla dpc i cui provvedimenti verranno implementati dal 2017. Obiettivo numero uno per Federfarma regionale? «Aprire un tavolo di lavoro per discutere dell'inserimento in dpc dei farmaci destinati all'assistenza domiciliare integrata e dell'ossigeno liquido la cui distribuzione non è ancora uniforme, rivedere il nomenclatore tariffario per protesica e integrativa e capire come sostenere economicamente il servizio svolto dal farmacista», afferma il presidente di Federfarma Abruzzo Giancarlo Visini parlando con Farmacista33.
Se da una parte la soddisfazione per il raggiungimento di un accordo la cui discussione andava avanti da anni è tanto, dall'altra secondo il presidente Federfarma regionale c'è ancora molto lavoro da fare. L'accordo sulla dpc sottoscritto lo scorso 30 settembre affrontava altri temi oltre a quello della distribuzione e in particolare quello della farmacia dei servizi: «Noi come Federfarma, insieme all'assessorato e ad Assofarm ci siamo impegnati in una convenzione mista. Ieri abbiamo incontrato il presidente della Giunta, l'assessore e i vertici del settore per parlare di tanti problemi, non solo della dpc», afferma. Per quanto riguarda il servizio Farmacup, se con l'accordo la remunerazione è stata concordata (1.50 euro per la prenotazione, e 1 euro per il ticket), «è necessario chiarire i dettagli sull'attivazione di questo nuovo servizio».
A volere l'incontro sarebbe stato il presidente della Giunta regionale, un segnale colto "molto positivamente" dal sindacato titolari. «Le farmacie servono al Ssn e noi siamo pronti e disponibili, stiamo facendo numerose campagne di screening, l'ultima sul colon retto, a costo zero per la Regione, sta ottenendo buoni risultati. Ci sono altre iniziative mirate per i pazienti che soffrono di ipertensione, diabete, collaboriamo con l'Avis per la campagna di donazione del sangue. Stiamo sul territorio, facciamo queste cose ed è giusto trovare un sistema di retribuzione perché ci sono molte farmacie rurali piccole che portano a casa uno stipendio scarso», sottolinea Visini. Il nuovo accordo sulla dpc è mirato anche a tamponare gli attuali sprechi «spesso i garage degli assistiti sono pieni di pannoloni perché vengono scaricati lì a prescindere dal fatto che loro ne abbiamo bisogno o meno - afferma il presidente della cooperativa Safar Francesco Cola - a volte i pazienti vengono in farmacia da noi a chiederci se li vogliamo, cosa ovviamente infattibile, uno spreco incredibile. Con questo cambio di rotta nel sistema distributivo spero che come Safar faremo il deposito capofila perché siamo coloro che hanno la % maggiore di farmacie servite e di fatturato della Regione Abruzzo», conclude.
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