Sanità

set112012

Omeoimprese, decreto Balduzzi è un duro colpo

Come anticipato da Farmacista33 nel numero di ieri il mondo dell’omeopatia è fortemente preoccupato dalle ricadute del decreto Balduzzi. A ulteriore conferma, dopo le dichiarazioni del presidente Siomi Simonetta Bernardini, un comunicato di Omeoimprese, in rappresentanza di gran parte delle aziende di settore, che parla di «duro colpo» e sottolinea come a fronte di un fatturato che non supera i 180 milioni di euro ci sia una evidente sproporzione nei 30 milioni di euro di diritto annuale che le aziende dovranno versare a partire dalla registrazione dei medicinali omeopatici. «Appena abbiamo saputo dell''inserimento di questa disposizione ci siamo mossi con il Ministero» afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. «Abbiamo fatto presente che il diritto annuale così come concepito implicherà la chiusura di molte aziende italiane produttrici e distributrici di medicinali omeopatici. Abbiamo volutamente evitato di alzare i toni, ma ora che il decreto è stato approvato, e da quanto sappiamo le nostre richieste non sono state prese in considerazione, ci chiediamo se sono state valutate attentamente le conseguenze della norma. C''è ancora tempo per apportare modifiche e noi confidiamo nella sensibilità del Ministro Balduzzi». «Chiediamo equità e importi compatibili con i volumi del mercato e con la crescita e lo sviluppo dell’omeopatia che una recente inchiesta Doxa ha confermato interessa più di un terzo della popolazione italiana, di una realtà industriale che non solo offre più di 1000 posti di lavoro, ma ha anche  migliaia di medici prescrittori e milioni di utilizzatori" conclude Panni.


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