Sanità

apr92019

Omeopatia, Omeoimprese: 9 milioni di italiani utilizzano farmaci omeopatici

Omeopatia, Omeoimprese: 9 milioni di italiani utilizzano farmaci omeopatici

Omeopatia, report Istat per Omeoimprese fornisce i dati sull'utilizzo dei medicinali omeopatici in Italia

Oltre l'80% degli italiani conosce la medicina omeopatica, utilizzata dal 17% della popolazione: circa 9 milioni fanno uso di medicinali omeopatici almeno una volta l'anno. Questi alcuni dei dati della ricerca di Emg-Acqua per Omeoimprese, associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche che, in occasione della Giornata internazionale dell'Omeopatia in programma il 10 aprile, presenta la situazione italiana e riflette sul futuro dell'omeopatia.
Un settore, quello omeopatico, con 300 milioni di euro di fatturato, circa 1000 processi di registrazione dei farmaci che entro fine 2019 diventeranno 3500 in seguito al controllo Aifa. Circa 4 milioni il contributo incassato dallo Stato per la registrazione dei farmaci omeopatici, rimedi utilizzati da 9 milioni di italiani, dei quali il 62% vi ricorre per riniti e raffreddori, il 34% per problemi respiratori, il 31% per problemi digestivi, il 27% per problemi muscolari e il 26% per problemi gastrointestinali. L'82% degli utilizzatori vi ricorre per via della naturalità del farmaco. Su 32 milioni di italiani che giudicano la medicina omeopatica non dannosa, il 28% la ritiene utile (trend in crescita).
«Dalla fine del 2019 in poi - spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga - ogni medicinale in vendita nelle farmacie avrà un'Aic, esattamente come accade per i prodotti allopatici. Il farmaco omeopatico è infatti considerato un Sop, ovvero "prodotto senza obbligo di ricetta" e chiudere questa fase di riordino del settore è assolutamente necessario per dare certezze ad un comparto importante per l'economia del Paese e ai milioni di medici e pazienti che si affidano alla medicina omeopatica. Ad oggi, grazie all'impegno dell'Agenzia del Farmaco, già circa 1.000 medicinali hanno concluso il processo di valutazione. Tra i prossimi obiettivi del comparto riveste un ruolo di primaria importanza l'iter per ottenere le indicazioni terapeutiche all'interno dei farmaci per equiparare, anche sotto questo aspetto, l'Italia agli altri Paesi europei».
Sul piano nazionale, numerose le iniziative proposte dalle Società Scientifiche del settore, accreditate e riconosciute dal Ministero. «Le aziende sono coinvolte in un dialogo aperto, costruttivo e trasparente con il Ministero della Salute per definire finalmente tutti gli altri aspetti che sarebbe importante risolvere appena chiusa questa delicatissima e storica fase di regolamentazione a cominciare dalle indicazioni terapeutiche da inserire in confezione come accade in tutti gli altri Paesi della UE». Sebbene sia il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania, l'Italia è ancora indietro in termini di legislazione. L'omeopatia risulta rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale Francese, come avviene in Svizzera da agosto 2017. In Germania la medicina omeopatica è stata riconosciuta come terapia efficace.
«Ben venga ogni tipo di regolamentazione da parte delle Istituzioni sanitarie a garanzia della sicurezza e della efficacia dei prodotti assimilati ai farmaci, perché è importante che la salute dei cittadini sia sempre tutelata», il commento del presidente di Federfarma Marco Cossolo.
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