Sanità

giu192019

Omeopatia, sondaggio: professioni sanitarie chiedono indicazioni e posologia in etichetta

Omeopatia, sondaggio: professioni sanitarie chiedono indicazioni e posologia in etichetta

Omeopatia, sondaggio rivela che i professionisti sanitari vorrebbero più informazioni su utilizzo e posologia

Un medico di medicina generale su cinque prescrive farmaci omeopatici e oltre il 40% di medici e farmacisti li ritiene particolarmente utili. Dall'indagine realizzata da Emg-Acqua per Omeoimprese risulta inoltre che circa un farmacista su tre vorrebbe indicazioni più puntuali sull'utilizzo del medicinale e sulla posologia.
Del campione considerato dalla ricerca facevano parte trecento esperti tra Mmg, farmacisti, docenti universitari di ambito medico e giornalisti che scrivono di sanità. «Il 41% dei medici, il 37% dei farmacisti, il 28% degli opinion leader medico-scientifici non nutrono preconcetti o manifestano pregiudizi nei riguardi dell'omeopatia», si legge in una nota ufficiale. «Tutt'altro: il 44% tra medici e farmacisti ritiene particolarmente utili i medicinali omeopatici. E la quasi totalità degli intervistati (96%) non li trova dannosi». Quanto alle aree terapeutiche, «i medici scelgono l'omeopatia per curare raffreddori, riniti e influenze (54%), per problemi all'apparato respiratorio (33%), insonnia (27%), dolori articolari o muscolari (13%). Un trend confermato dai farmacisti». Dagli addetti ai lavori emerge poi l'esigenza ad avere maggiori informazioni sui farmaci in questione: «Il 60% degli opinion maker e del personale sanitario dichiara di essere abbastanza informato, ma vorrebbe più comunicazione sull'efficacia (45%), sui risultati di test scientifici e sperimentazioni (37%). Il 31% dei farmacisti si aspetta indicazioni più puntuali sull'utilizzo, il 28% vorrebbe spiegazioni sulla posologia».

Molto attiva, negli ultimi tempi, per combattere luoghi comuni e fake news sulla medicina omeopatica, Omeoimprese sottolinea, tramite il presidente Giovanni Gorga, che di essa «troppo spesso si parla con pregiudizio soprattutto quando accadono - fortunatamente molto di rado - spiacevoli fatti di cronaca e la superficialità del nostro modello di comunicazione confonde il valore del farmaco e le modalità di utilizzo».
Positivo, secondo l'associazione, che, farmacisti a parte, primi sostenitori dell'omeopatia, «anche medici, docenti universitari e giornalisti scientifici dichiarano di apprezzare l'omeopatia per la sua efficacia (15%). Non raggiungono il 10% coloro i quali parlano di "effetto placebo" in riferimento a questa categoria farmacologica e solo il 14% tra medici e farmacisti si rifiuterebbe di prescriverli».
Infine l'appello di Gorga al ministro della Salute e alle istituzioni sanitarie in genere: «La strada da intraprendere è quella di un lavoro congiunto per regolamentare, anche in Italia, tutti quegli aspetti che ancora oggi risultano non definiti. Mi riferisco, per esempio, al tema dell'inserimento del foglietto illustrativo con posologia nelle confezioni e una maggiore presenza del Ministero in una corretta e trasparente comunicazione».
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