Sanità

ott132018

Omeopatia, un supporto per paziente oncologico. Michèle Boiron: valorizza intervento farmacista

Omeopatia, un supporto per paziente oncologico. Michèle Boiron: valorizza intervento farmacista
L'omeopatia offre al paziente oncologico supporto nella gestione degli effetti collaterali delle terapie oncologiche e nel miglioramento della qualità di vita. «Oggi che si è arrivati a cronicizzare la malattia oncologica, anche il farmacista può contribuire alla gestione di sintomi associati e può farlo anche grazie all'omeopatia» ha spiegato MicheÌle Boiron farmacista, nell'incontro "Supporto al paziente oncologico: il ruolo del farmacista e l'opportunità dei medicinali omeopatici" svoltosi a FarmacistaPiù.

«Quando un paziente riceve una diagnosi di tumore, spesso la prima figura che incontra dopo il medico è proprio il farmacista» sottolinea Boiron «quindi il farmacista ha un ruolo da svolgere nella presa in carico del malato oncologico: dallo stress della notizia, alla chirurgia, alla risoluzione di problemi di qualità del sonno, nella gestione dei disturbi legati alla chemioterapia, ormonoterapia, immunoterapia, radioterapia». In Francia il 20% dei pazienti oncologici usano l'omeopatia come supporto durante il trattamento contro il cancro. «a fronte della cronicizzazione della malattia oncologica e ad una precoce deospedalizzazione, obiettivo del farmacista deve essere quello di aiutare nella compliance e migliorare la qualità di vita del paziente».

Le cure di supporto in oncologia sono riconosciute anche nelle strutture oncologiche ospedaliere. Per esempio, al Policlinico Gemelli di Roma viene utilizzata l'omeopatia, oltre a fitoterapia e agopuntura, dal Servizio di Terapie Integrate, nel Polo Donna della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli per aiutare le donne con tumori mammari o ginecologici a svolgere il proprio percorso di cura in modo meno faticoso e ridurre sensibilmente gli effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia, con conseguenti ricadute positive sull'esito stesso delle cure. «Vedo la medicina come un albero con molti rami» ha spiegato Boiron e «l'omeopatia è uno di questi. Da parte del farmacista, così come del medico omeopatico, è fondamentale naturalmente precisare chiaramente che l'omeopatia non cura il cancro, ma può essere utile come terapia di supporto per migliorare la qualità di vita del paziente oncologico».

L'incontro è stato anche l'occasione per presentare il libro edito da EDRA, scritto a quattro mani da Michèle Boiron e François Roux, dal titolo "L'accompagnamento del paziente oncologico. Il ruolo del medicinale omeopatico" che illustra come utilizzare i farmaci omeopatici per la gestione dei sintomi psicologici e fisici associati alla malattia tumorale e alle cure chemio e radioterapiche.

Chiara Romeo
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