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apr92021

Omeopatici, anche in pandemia gli italiani scelgono le medicine complementari

Omeopatici, anche in pandemia gli italiani scelgono le medicine complementari

Anche durante la pandemia gli italiani si affidano alle medicine complementari soprattutto per la categoria degli immunostimolanti. I dati di Omeoimprese

Anche durante la pandemia, gli italiani si affidano alle medicine complementari e in assenza di farmaci specifici, molti pazienti si sono affidati alla medicina complementare, orientando la propria scelta verso alcune categorie, come quella degli immunostimolanti e di tutti i prodotti legati a questo settore. Lo sottolinea è Omeoimprese, l'associazione che in Italia rappresenta il comparto farmaceutico delle aziende produttrici di medicinali omeopatici e antroposofici, in occasione della Giornata mondiale dell'omeopatia, che si festeggia il 10 aprile e ricordando il valore del consiglio del farmacista in questo settore.

In pandemia fatturati stabili: un risultato positivo

«Da un anno a questa parte, il Covid-19 ha modificato completamente lo scenario in cui operiamo. Di fronte a una situazione sanitaria eccezionale e in assenza di farmaci specifici, molti pazienti si sono affidati alla medicina complementare, orientando la propria scelta verso alcune categorie, come quella degli immunostimolanti - spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -. In particolare, nei mesi di marzo e di ottobre, la maggior parte delle imprese del comparto ha registrato un aumento delle vendite a doppia cifra, con punte di fatturato pari a +58% e +64% rispetto all'anno precedente. Molte aziende sono arrivate ad esaurire le scorte di alcuni articoli nei magazzini; si è trattato per lo più di farmaci utilizzati per sostenere il sistema immunitario». Globalmente, per le aziende del settore, l'impatto del Covid-19 ha comportato fatturati stabili: un risultato positivo, considerata la crisi economica generata dalla pandemia e gli effetti del lockdown, che hanno portato i cittadini a spendere meno, ma anche a ridurre le uscite in farmacia e le consultazioni dal medico specialista o dall'omeopata, con una conseguente diminuzione del numero di prescrizioni.

Tobia: ruolo del farmacista rilevante nel consiglio professionale

«Se guardiamo al 2020, il nostro mercato nel complesso ha vissuto alti e bassi, anche a causa dell'assenza di alcune patologie, tipicamente invernali: tosse, raffreddore, influenza. Di contro, se analizziamo il rapporto fra gli italiani e la medicina omeopatica, è evidente la fidelizzazione e la fiducia. Lo dicono i risultati ottenuti in piena pandemia, ma soprattutto lo confermano migliaia di medici e farmacisti che consigliano con soddisfazione questa terapia», continua Gorga. «Anche per la dispensazione dei farmaci omeopatici - afferma il segretario nazionale di Federfarma, Roberto Tobia - il ruolo del farmacista assume una rilevanza fondamentale in termini di consigli professionali per il corretto utilizzo di questi medicinali».
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