Sanità

gen232019

Orari di apertura, consiglio e servizi. Quello che i cittadini apprezzano della farmacia

Orari di apertura, consiglio e servizi. Quello che i cittadini apprezzano della farmacia
L'orario di apertura, più di 40 ore settimanali con picchi, nel 27% dei casi, di 72 ore, e battenti sempre più spesso aperti anche il sabato e la domenica, in aggiunta ai consueti turni di Guardia farmaceutica sono una "delle caratteristiche più apprezzate dal consumatore". A dirlo è il primo "Rapporto annuale della farmacia" a cura di Cittadinanzattiva onlus presentato nei mesi scorsi e rilanciato da un comunicato di Federfarma Verona. Il rapporto, sottolinea Marco Bacchini presidente provinciale di Federfarma e membro del Consiglio di presidenza nazionale, è «strumento utile alla categoria, per fotografare la realtà in atto, ma anche e soprattutto per un confronto diretto tra le diverse situazioni nazionali». I dati segnalano tra le altre cose anche un "ottimo turn over generazionale perché la fascia di età più rappresentata nelle farmacie italiane è risultata essere quella tra i 25 e i 45 anni. La formazione continua grazie alla partecipazione dei corsi di aggiornamento professionale si traduce in ulteriori e sempre nuove competenze da offrire gratuitamente al paziente attraverso i consigli nel contatto diretto quotidiano. A farne più richiesta esplicita sono i soggetti anziani (66%), i cronici (63%), i genitori per i bambini (42%), la maternità e l'infanzia (38%). Il 79% delle farmacie per una maggiore qualità di servizio offre anche spazi aggiuntivi come aree d'attesa e il 41% spazi dedicati ad altre figure professionali, considerando come prioritari il rispetto della privacy e della riservatezza. Tra le figure professionali presenti in farmacia figurano ai primi posti i biologi nutrizionisti, gli audiometristi e i podologi, mentre gli psicologi sono presenti soltanto nel 12% dei casi e gli infermieri e fisioterapisti sono indicati dal solo 6% degli intervistati". Emerge che la "Farmacia dei servizi" sta incrementando le sue potenzialità al cittadino in maniera specifica a seconda delle Regioni, con particolare attenzione ad alcuni importanti risultati come il servizio Cup, Centro Unico di prenotazione attivo nel 63% delle farmacie intervistate, Verona compresa, con la prenotazione di viste mediche e analisi nonché il relativo ritiro referti. Sono in costante crescita, inoltre i servizi relativi a diverse analisi di prima istanza, come i test e gli esami diagnostici (78%), e anche esami di secondo livello con strumentazione (64%).

«L'analisi di Cittadinanzattiva - afferma Bacchini - serve a farci riflettere, come categoria, sulle strategie da adottare soprattutto nel medio e lungo termine. Se la Sanità cambia anche la Farmacia lo deve fare, non "adeguandosi" passivamente, ma proponendo, come sta già facendo, soluzioni concrete e anticipando le richieste dell'utenza in un'ottica di offerta di spazi sanitari sempre più fruibili alle persone con difficoltà, ma anche a coloro che presi dai mille impegni quotidiani hanno bisogno di risposte sanitarie professionali e veloci. La farmacia come imprescindibile front office farmaceutico territoriale diventa sempre più presidio sanitario, ma lo può fare soprattutto se si osserva da dentro e valorizza le esperienze positive che può mutuare dalle testimonianze raccolte in tutta Italia grazie alla collaborazione messa in atto da Federfarma all'interno di quel sistema-farmacia ancora oggi tanto apprezzato dalla cittadinanza che lo ritiene un punto di riferimento indispensabile per la salute di tutta la famiglia».

Tra i test ed esami diagnostici maggiormente utilizzati dal cittadino primeggiano quelli della glicemia (96%), del colesterolo totale (92%) e dei trigliceridi (83%), mentre tra gli esami strumentali la pressoché totale misurazione della pressione arteriosa, seguita dall'Holter pressorio 24 ore (40%). Nelle farmacie di Verona e provincia è attivo il servizio che consente il ritiro diretto in farmacia dei medicinali prescritti dal medico di medicina generale con la sola esibizione del tesserino sanitario da parte del paziente grazie alla ricetta elettronica dematerializzata nell'ambito del progetto regionale SanitàKMzero. Stanno avendo una diffusione più lenta, ma risultano in crescita, i servizi di telemedicina (28% delle farmacie prese in esame) con una netta preferenza dell'elettrocardiogramma (92%), seguono l'Holter pressorio (74%) e l'Ecg-Holter (62%). La nuova frontiera è rappresentata da servizi di teledermatologia, l'esame del fondo oculare e il telemonitoraggio delle apnee notturne. La relativa lentezza nell'attivazione di tali importanti servizi è determinata dal fatto che essi richiedono spazi adeguati all'interno della farmacia, oltre alle competenze specifiche da parte del farmacista che deve essere adeguatamente formato per questo tipo di intervento sanitario.
Le campagne di prevenzione e screening realizzate in collaborazione con Asl e Regioni sono un fiore all'occhiello delle farmacie (87% di partecipazione) soprattutto per quanto riguarda diabete, ipertensione, obesità o screening sul colon retto che vede le farmacie di Federfarma Verona impegnate in prima persona. La farmacia italiana risulta inoltre sempre attiva nell'informazione e nella comunicazione all'utenza anche grazie alle nuove tecnologie (il 40% è dotata di un sito web) e pressoché tutte forniscono materiale sulla prevenzione (77%), sulla corretta assunzione dei farmaci (73%) e sulla loro gestione e smaltimento (56%).
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