Sanità

giu12012

Orari, le Regioni studiano interventi per mettere ordine nella liberalizzazione

Italia_regioni

Sugli orari di apertura delle farmacie liberalizzati dal Governo Monti le Regioni potrebbero presto emanare alcune indicazioni integrative dirette a garantire un’applicazione ordinata del comma 8. È l’orientamento emerso dall’incontro organizzato l’altro ieri a Roma tra i dirigenti dei servizi farmaceutici regionali. La priorità era quella di concordare i contenuti di quel bando unico per il concorso straordinario che le amministrazioni dovranno emanare entro il 24 giugno e che il ministro Balduzzi aveva anticipato nelle settimane scorse. Sfumata l’ipotesi di un ritocco al dpcm 298/1994, ogni Regione emanerà un bando “fotocopia” che detterà criteri dettagliati per l’attribuzione dei punti relativi a titoli ed esercizio professionale, senza alcuna discrezionalità per le commissioni.
Nel corso della discussione, però, si è anche discusso di orari e da parte di alcune Regioni è stata espressa la necessità che al comma 8 fossero necessarie alcune integrazioni di dettaglio utili a orientare le farmacie. La preoccupazione, in particolare, sarebbe quella di evitare aperture “schizofreniche” nei giorni di festa per inseguire i picchi orari di maggiore appetibilità. È quello che ha fatto una ventina di giorni fa l’assessorato alla Sanità del Lazio, che con una circolare ha raccomandato alle farmacie intenzionate a prolungare l’orario nella fascia notturna di mantenere l’apertura fino alla mattina successiva. In caso contrario, se si dovessero registrare contraccolpi nel servizio notturno (effettuato da 65 farmacie volontarie), la Regione applicherà il turno obbligatorio a rotazione tra i presidi della città.
E indicazioni sull’applicazione del comma 8 arrivano anche dalle Marche. Le farmacie, dispone una circolare dell’assessorato alla Sanità dovranno comunicare «preventivamente» i nuovi orari a Comune e Asur (l’Asl unica regionale) e comunque la liberalizzazione non modifica le norme locali su ferie e turni. «In sostanza» spiega Pasquale D’Avella, presidente di Federfarma Marche «le farmacie dovranno rispettare le turnazioni previste, anche se chi lo desidera potrà comunque prolungare l’apertura nella fascia notturna. Gli effetti della liberalizzazione? Siamo una regione a forte vocazione turistica, mi aspetto che le farmacie delle località vacanziere modificheranno gli orari nella stagione estiva. Per ora, la maggior parte dei titolari si è limitata ad allungare di una mezz’ora, al mattina o alla sera a seconda della vicinanza di scuole o di quartieri dormitorio».


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