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ott162019

Orticaria cronica, farmaco innovativo efficace ma rimborsabile per 12 mesi di terapia

Orticaria cronica, farmaco innovativo efficace ma rimborsabile per 12 mesi di terapia

Il farmaco innovativo omalizumab ha dimostrato efficacia nel ridurre i sintomi dell'orticaria cronica fino al 70%, ma la rimborsabilità a carico del Ssn si può estendere fino a un massimo di 12 mesi

Il farmaco innovativo omalizumab ha dimostrato efficacia nel ridurre i sintomi dell'orticaria cronica fino al 70%, ma la rimborsabilità a carico del Ssn si può estendere fino a un massimo di 12 mesi. Secondo gli allergologi, così "non si può usare adeguatamente un farmaco di grande efficacia". È quanto emerso a margine del congresso nazionale dell'Aaiito (Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriale Ospedalieri), che si è svolto a Milano nei giorni scorsi.

«Il farmaco Omalizumab ha dimostrato risultati straordinari nella cura dell'orticaria cronica con i sintomi azzerati fino al 70% - è il commento di Riccardo Asero, allergologo e presidente eletto Aaiito - l'Aifa però ha deciso che la rimborsabilità a carico del Ssn si può estendere fino a un massimo di 12 mesi, con il risultato che gli allergologi non possono usare adeguatamente un farmaco risultato di grande efficacia». Una situazione paradossale, secondo Asero, «soprattutto in alcune regioni come la Lombardia e la Sicilia, dove l'indicazione dell'Aifa è stata presa alla lettera e quindi i pazienti sono costretti a interrompere la cura».
Il motivo della decisione dell'Agenzia del farmaco sarebbe l'insufficienza di studi clinici relativi a periodi superiori, al momento della registrazione del farmaco. «È in corso una battaglia delle associazioni dei pazienti, con la richiesta all'Aifa di uniformarsi agli altri Paesi europei - ha continuato Asero - per permettere la continuità del trattamento nei pazienti che rispondono molto bene al farmaco, perché l'alternativa è la ripresa della malattia. L'orticaria cronica, che in Italia colpisce 100.000 persone, può essere distruttiva per la qualità di vita dei pazienti - ha concluso Asero - immaginate una persona piena di bolle, che passa la giornata a grattarsi, non ha benefici con la terapia antistaminica e in certi casi ha anche conseguenze di tipo depressivo».
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