Benessere

apr172014

Ossa più deboli con le apnee notturne

donne

Osteoporosi in crescita tra i soggetti che soffrono di sindrome delle apnee notturne; a suggerirlo i risultati di uno studio pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism. I ricercatori hanno esaminato i dati medici di circa 1.400 persone, residenti a Taiwan, che avevano ricevuto una diagnosi di apnea notturna ostruttiva tra il 2000 e il 2008, confrontandoli con le schede di oltre 20.600 persone senza il disturbo. L’analisi dei dati raccolti in 6 anni di follow up ha mostrato un rischio 2,7 volte maggiore di sviluppare osteoporosi nel gruppo dei pazienti, tasso che era ancora più elevato restringendo l’analisi ai sottogruppi di sesso femminile o più anziani. La sindrome delle apnee notturne provoca brevi e ripetuti episodi d’interruzione delle respirazione durante il sonno, e si sa che se non trattata incrementa il rischio di cardiopatie, attacco cardiaco e ictus nei soggetti che ne soffrono. «Le interruzioni del corso del sonno provocate dall’apnea ostruttiva notturna possono danneggiare molti apparati, incluso il sistema scheletrico» ha detto uno degli autori, Kai-Jen Tien, del Chi Mei medical center a Tainan, Taiwan. «Dal momento che l’apnea priva periodicamente il corpo di ossigeno, può anche indebolire le ossa e innalzare il rischio di osteoporosi e, dato che sempre più persone nel mondo ricevono diagnosi di sindrome delle apnee notturne, è opportuno che sanitari e pazienti siano consapevoli dell’incremento del rischio di sviluppare altre condizioni». Anche se per ora non si è dimostrato un nesso causale: lo studio ha semplicemente rilevato un’associazione tra la presenza di apnee e quella di osteoporosi, però conclude Tien «dobbiamo prestare maggior attenzione alla relazione tra queste due malattie, così da poter identificare delle strategie per prevenire l’osteoporosi». (E.L.)


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