Sanità

gen152014

Osservatorio donazione farmaci: sempre più i poveri bisognosi di cure

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Dal 2007 al 2012 la povertà assoluta in Italia è cresciuta di circa il 60%, arrivando a interessare il 6,8% della popolazione, pari a 4,8 milioni di persone. Le famiglie povere risparmiano anche sulla sanità e la loro spesa si concentra sui farmaci, piuttosto che su visite, esami o altri tipi di cure. È quanto emerge dal rapporto dell''Osservatorio nazionale sulla donazione farmaci della Fondazione Banco farmaceutico (Fbf), presentato ieri a Roma, che rielabora i dati provenienti dalla Giornata di raccolta del Farmaco annuale (Grf), dalle donazioni delle aziende farmaceutiche e dai sistemi di monitoraggio degli oltre 1.500 enti caritativi che fanno parte della rete servita dal Banco farmaceutico. Nelle famiglie povere, si legge nel rapporto, si spendono in media 16,34 euro al mese per la sanità, pari a circa il 2% dell''intero budget familiare, un valore molto più basso rispetto ai 92,45 euro spesi in media dalle famiglie italiane (pari al 3,7% del budget). All''interno di questa spesa, circa 12,50 euro sono dedicati all''acquisto di farmaci, una percentuale molto elevata, rispetto 44 euro al mese spesi in media dalle famiglie italiane. Ma il dato più preoccupante è che continua ad allargarsi la distanza tra il fabbisogno e le donazioni: se nel 2007 la Grf riusciva a coprire quasi il 55% delle richieste, nel 2013 la copertura del bisogno è scesa al 43,2%. Eppure la generosità di cittadini e aziende registra un aumento continuo e consistente: la sola Fbf tra il 2007 e il 2013 ha incrementato la raccolta di farmaci del 241%, merito della crescita delle donazioni durante la Grf (+23%) e del boom di donazioni aziendali (+1345%). I farmaci donati nell’ultimo anno sono stati 1.162.859, oltre 350mila confezioni raccolte nelle farmacie e 812mila provenienti dalle aziende, per un valore complessivo di oltre 8 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni di euro del 2007. Nel 2013 i vari enti collegati al Banco hanno aiutato quasi 680mila persone, di cui il 51% sono donne; la presenza di italiani è arrivata al 57% e cresce purtroppo anche la quota di minori, ormai un terzo degli assistiti. «Il fatto che la Fondazione Banco farmaceutico abbia aumentato la raccolta di medicinali da destinare alle fasce più deboli della popolazione e che la Giornata dedicata alla raccolta del farmaco abbia registrato solo l’anno scorso un +23%, unitamente a un sostanzioso incremento delle donazioni aziendali, confermano la validità sociale di una iniziativa consolidata e apprezzata da tempo» ha commentato il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo Forza Italia-Pdl, promotore, tra gli altri, di una proposta di legge per regolamentare la donazione di medicinali inutilizzati e la loro distribuzione da parte di organizzazioni senza fini di lucro.


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