Sanità

lug262016

Osservatorio su Farmacia servizi, Cicchetti (Altems): mappare esperienze. La maggioranza è a pagamento

Osservatorio su Farmacia servizi, Cicchetti (Altems): mappare esperienze. La maggioranza è a pagamento
Solo una piccola quota dei servizi erogati nelle farmacie territoriali oggi rientra nei livelli di assistenza essenziali mentre nella maggior parte dei casi si tratta di servizi a pagamento. Questo il quadro generale del grado di sviluppo della Farmacia dei servizi in Italia, indicato da Americo Cicchetti, direttore della Alta scuola di economia e management dei sistemi sanitari (Altems) che, con il patrocinio della Fofi ha avviato un progetto di Osservatorio della farmacia dei servizi.

«Obiettivo dell'Osservatorio» spiega Cicchetti a Farmacista33, dopo la prima riunione operativa svoltasi il 20 luglio «è realizzare una mappa puntuale di tutte le iniziative ed esperienze di erogazione di servizi inseriti nei Lea da parte delle farmacie sul territorio e le forme di collaborazione tra farmacie e le Aziende Ssn. Contiamo di vederne molte a pagamento, cioè extra-Lea, in una stima molto generale si può dire che in Italia l'85% delle farmacie eroga servizi a pagamento e solo un 15% ha avviato iniziative nell'ambito dei Lea».

Con il Decreto Legislativo 153/2009, lo si ricorda, sono state delineate le direttrici per l'evoluzione della farmacia dei servizi e i Decreti Ministeriali del 2010 ne hanno chiarito il potenziale contributo nell'ambito del Ssn, ma come precisa Cicchetti «la Farmacia dei servizi non è mai decollata come avrebbe dovuto, e il ruolo del farmacista non si è sostanzialmente modificato come era nelle attese. È quindi molto importante» sottolinea «dare luce alle iniziative in atto e a quanto si è fatto finora». Per il primo anno è prevista una survey, i cui risultati saranno presentati nel corso di Farmacistapiù 2017, ma, sottolinea l'esperto, «verranno realizzate anche indagini ad hoc per esempio per avere l'opinione del farmacista sul potenziale inespresso della farmacia o per capire quanto il farmacista ritenga sostenibili i servizi in farmacia e se può aumentarne la produttività». L'Osservatorio, prosegue, «vuole creare la consapevolezza sulle potenzialità della farmacia dei servizi, far emergere i casi più virtuosi e arrivare ad avere delle raccomandazioni su come sviluppare la farmacia dei servizi nell'ambito dei Lea. Queste ultime possono diventare uno strumento utile anche per indirizzare il legislatore» conclude. «La farmacia dei servizi è un grande snodo per il futuro della professione» commenta Andrea Mandelli, presidente Fofi «ma si trova in un'impasse perché da una parte il farmacista non fa rete, non fa squadra dall'altra manca una standardizzazione che non la fa decollare in modo omogeneo. La farmacia dei servizi rappresenta un'opportunità e soprattutto ora che la professione soffre è dalla professione che bisogna partire». A sovrintendere il progetto sarà un Comitato scientifico, in cui oltre a Cicchetti e Mandelli saranno presenti Luigi D'Ambrosio Lettieri e Maurizio Pace, rispettivamente vicepresidente e segretario della Fofi, Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto superiore di sanità, Giovanni Leonardi direttore generale del ministero della Salute, Luca pani, direttore generale dell'Aifa, Vincenzo Antonelli esperto in legislazione sanitaria dell'Altems.


Simona Zazzetta
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