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nov262021

Osteoartosi, nuova formulazione per terapia che mima liquido sinoviale

Il nuovo dispositivo medico che mima le caratteristiche e il comportamento del liquido sinoviale endogeno sano, con benefici sul dolore e sulla funzionalità articolare

Osteoartrosi, nuova formulazione per terapia che mima liquido sinoviale
È composto da acido ialuronico e condroitina sodica, il nuovo dispositivo medico che mima le caratteristiche e il comportamento del liquido sinoviale endogeno sano, con benefici sul dolore e sulla funzionalità articolare associati alla osteoartrosi, malattia cronica degenerativa tra le principali cause di dolore disabilitante nella popolazione generale. Ad annunciarlo è IBSA Farmaceutici che mediante la tecnologia brevettata, la NAHYCO technology, ha ottenuto una "formulazione innovativa caratterizzata dalla più alta concentrazione di acido ialuronico altamente purificato e dall'impiego, per la prima volta in un dispositivo iniettabile, della condroitina sodica, anch'essa ultrapura".

Malattia cronica degenerativa ancora oggi trascurata

In una nota stampa l'azienda sottolinea che l'osteoartrosi provoca dolore difficoltà nei movimenti, perdita di autonomia con limitazioni nella vita personale e sociale. Un quadro che conosce bene chi soffre di osteoartrosi (OA), malattia cronica degenerativa progressiva che colpisce le articolazioni, in particolare anca e ginocchio. Nonostante ciò «resta ancora oggi una malattia trascurata - afferma Biagio Zampogna, specialista in Ortopedia e Traumatologia presso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma - Le cartilagini sono soggette a consumarsi e assottigliarsi con l'avanzare dell'età per l'invecchiamento dei tessuti, ma questo processo può insorgere anche in età giovanile per effetto di carichi e stress sulle articolazioni che per natura non sono previsti come sovrappeso e obesità, sedentarietà o, al contrario, sport eccessivo e traumi».

Integrare il liquido sinoviale

"Quando comincia il processo artrosico - spiega l'azienda - la quantità di acido ialuronico si riduce compromettendo le normali caratteristiche del liquido sinoviale, che svolge una funzione lubrificante e protettiva. Serve quindi la viscosupplementazione per ripristinarne le proprietà viscoelastiche e alleviare i sintomi della patologia degenerativa. Oggi è disponibile una novità terapeutica tutta Made in Italy perché nata dalla partnership tra IBSA Farmaceutici e alcuni centri clinici e di ricerca di eccellenza italiani". «Grazie alla collaborazione tra il nostro dipartimento di Ricerca e Sviluppo e diversi centri clinici e di ricerca italiani, tra cui il Campus Biomedico di Roma e l'Università della Campania Luigi Vanvitelli, abbiamo messo a punto un nuovo dispositivo medico in grado di mimare in modo ottimale le caratteristiche e il comportamento del liquido sinoviale endogeno sano - spiega Andrea Giori, R&D Director di IBSA Farmaceutici. Mediante una nostra tecnologia brevettata, la NAHYCO technology, siamo riusciti a ottenere una formulazione innovativa caratterizzata dalla più alta concentrazione di acido ialuronico altamente purificato e dall'impiego, per la prima volta in un dispositivo iniettabile, della condroitina sodica, anch'essa ultrapura. Entrambi gli ingredienti sono prodotti per via biofermentativa, sono cioè privi di componenti di origine animale, questo ha permesso di ottenere una maggiore performance sommata a una maggiore sicurezza, a beneficio dei pazienti».

Produzione biofermentativa della condroitina sodica

«Il nostro gruppo di ricerca ha messo a punto per la prima volta il processo di produzione biofermentativa della condroitina sodica, un componente fisiologicamente presente nell'organismo, seppur in minor quantità rispetto alla condroitina solfato, ma con caratteristiche ed un profilo di sicurezza superiori al prodotto estrattivo finora utilizzato, e pertanto più idoneo per l'uso nei medical device" - interviene Chiara Schiraldi, Ordinario di Biochimica, Dipartimento di Medicina Sperimentale Università della Campania "Luigi Vanvitelli". - Si tratta di un processo biotecnologico innovativo, brevettato, insieme agli usi in campo biomedico della condroitina biotecnologica stessa. I nostri studi hanno consentito di identificare nella condroitina un nuovo ingrediente funzionale che ci ha permesso di superare i limiti dell'origine estrattiva animale tradizionalmente adottata, ottenendo così un componente innovativo, più performante, dal punto di vista della reologia e della sicurezza». «I risultati dello studio clinico hanno evidenziato che l'efficacia della nuova formulazione è duratura nel tempo, fino a sei mesi dalla prima, singola, infiltrazione - aggiunge Zampogna - Nello studio clinico si è studiato l'uso in singola somministrazione della nuova formulazione per testarne sicurezza, performance e durata. Nella pratica clinica, tuttavia, lo schema terapeutico viene disegnato dallo specialista secondo il quadro clinico e le specifiche necessità di ogni paziente».
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